Archiviati i Campionati Europei e in attesa dell’ultimo grande giro della stagione, la Vuelta Espana, il grande Ciclismo del World Tour si è spostato in questa settimana tra Belgio e Olanda. Da lunedì si sta correndo il BinckBank Tour, gara a tappe che ripercorre alcune delle strade delle classiche di primavera e che nei primi tre giorni è stata monopolizzata dalle volate di Sam Bennett. Ma anche più dei risultati ha tenuto banco il tema della sicurezza, anche sull’onda emotiva della tragica e assurda morte di Bjorg Lambrecht al Giro di Polonia.

Nella terza tappa si è rischiata una maxicaduta per l’intromissione sul percorso di uno spettatore in bicicletta e molti corridori hanno accusato l’organizzazione anche per la pericolosità delle strade scelte.

Ciclismo, un uomo attraversa la strada davanti al gruppo

Il BinckBank Tour è iniziato lunedì scorso con una tappa per velocisti vinta da Sam Bennett, l’irlandese della Bora hansgrohe che nella prossima stagione dovrebbe prendere il posto di Elia Viviani alla Deceuninck Quickstep.

Bennett ha poi approfittato delle tappe di martedì e mercoledì, ancora favorevoli ai velocisti, per infilare una tripletta mai riuscita a nessuno in passato in questa corsa.

Nella frazione numero tre però si è vissuto anche un enorme rischio. Un uomo si è incautamente immesso sul percorso attraversando la strada sulle strisce pedonali con una bicicletta in mano mentre stava sopraggiungendo il gruppo.

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Per fortuna i corridori sono riusciti a frenare appena in tempo, evitando per un soffio l’impatto e la caduta. Il gruppo si è aperto in due per schivare l’uomo che non è stato colpito da nessuno. La scena è stata ripresa da uno spettatore, postata sui social network e poi rilanciata da alcuni corridori, come Edward Theuns.

L’organizzazione: ‘Tappe da Fiandre’

Oltre che per questo episodio molti corridori si sono lamentati con l’organizzazione del BinckBank Tour per il percorso, ritenuto troppo pericoloso, soprattutto per la tappa numero tre.

La corsa si è svolta con partenza ed arrivo ad Aalter, con qualche passaggio su tratti di pavè e soprattutto con tante stradine di campagna, strette ed un po’ sporche.

Il presidente dell’organizzazione Rob Discart ha respinto queste accuse, sottolineando come questo tipo di percorso è quello che i corridori trovano abitualmente nelle classiche del nord.

“Ogni squadra e ogni corridore sapeva che la tappa di Aalter era da Fiandre. Questo significa pavè e strade strette, praticamente come alla Gand Wevelgem o al Giro delle Fiandre” ha risposto Discart. “La sicurezza dei corridori resta la nostra priorità. Ieri ad esempio abbiamo modificato il percorso nel finale a causa di alcuni lavori dell’ultimo momento” ha aggiunto l’organizzatore rimarcando che il tracciato è stato ispezionato e approvato dall’Uci.

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