Rafa Nadal si qualifica al terzo turno dei US Open senza scendere in campo. A poco più di un'ora dall'inizio del match contro Thanasi Kokkinakis, infatti, quest'ultimo ha reso noto il suo ritiro a causa di un infortunio. Il tennista australiano di passaporto greco, infatti, soffre di un problema alla spalla destra che gli ha impedito di affrontare il numero 2 del tabellone. Ma la giornata era particolarmente sentita dai tifosi italiani per la presenza in campo dei nostri portacolori, diciamo subito che ne viene fuori in mezzo sorriso.

Solare, nel caso di Matteo Berrettini e di Paolo Lorenzi, quest'ultimo protagonista di una vera maratona. C'è amarezza per l'eliminazione di Thomas Fabbiano, per il modo in cui è arrivata visto che il tarantino ha sprecato un vantaggio di 2 set a zero, mentre c'è poco da commentare per quanto riguarda la prestazione di Lorenzo Sonego, spazzato in tre set da Pablo Andújar.

Berrettini e Lorenzi, squilli italiani

Per Matteo Berrettini, pertanto, i US Open proseguono ed il 23enne romano si conferma competitivo in un torneo del Grande Slam dopo le buone prestazioni a Wimbledon.

Dopo aver eliminato al primo turno Richard Gasquet che aveva dato segni di risveglio agli Open di Cincinnati e, pertanto, era un avversario da prendere con le dovute cautele, Matteo ha regolato Jordan Thompson in quattro set al termine di un incontro comunque combattuto: ne sono testimonianza i primi due parziali chiusi a favore dell'italiano, 7-5 7-6, con l'avversario che si era riportato in partita nel terzo set, vincendo 6-4, ma subendo poi la chiusura autoritaria di Berrettini nel parziale decisivo, un 6-1 che si commenta da solo.

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Passa il turno anche Paolo Lorenzi ed è la nota più lieta, considerato che il 37enne romano arriva dalle qualificazioni. Dopo la maratona contro Svajda al primo turno, per lui altri cinque set con ben tre tie-break contro Miomir Kecmanovic ed una pratica chiusa con lo score fiume di 7-6 6-7 7-6 3-6 6-3. Nel terzo turno troverà Stan Wawrinka che ha superato in quattro set Jeremy Chardy; per Berrettini, invece, la sfida contro Alexei Popyrin.

Fabbiano illude, poi viene travolto

Un capitolo a parte merita Thomas Fabbiano, nel bene e bel male. In questi giorni si è parlato parecchio del tennista pugliese che si è confermato autentico 'ammazza-grandi' dei primi turni Slam ed il suo successo contro Dominic Thiem è stato addirittura più esaltante di quello conseguito contro Stefanos Tsitsipas a Wimbledon. Nel secondo turno, opposto al giovane Aleksandr Bublik, ha illuso di poter prolungare ulteriormente la sua esperienza a New York, salvo poi subire la maggiore freschezza e prestanza atletica del 22enne russo di passaporto kazako.

Il primo set conquistato al tie-break, il secondo con lo score di 7-5, certamente sudati contro un avversario animoso, ma lo stesso Fabbiano ha poi sprecato il suo patrimonio crollando decisamente sul piano fisico. Bublik ha riaperto il match aggiudicandosi 6-4 il terzo parziale ed ha poi imposto la sua legge con un doppio 6-3. Un vero peccato, dunque, dopo aver esultato per Berrettini e Lorenzi, strozzare in gola l'urlo per il buon Thomas, anche perché avevamo già smorzato gli entusiasmi per la secca sconfitta di Lorenzo Sonego al cospetto di Pablo Andújar, 6-2 6-4 6-2 lo score finale in favore dello spagnolo.

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