Preferiamo di gran lunga la versione 'buona' di Nick Kyrgios ed è più o meno quella che sta andando in scena ai US Open, anche se l'australiano non rinuncia di certo ai suoi spunti polemici contro tutto e tutti. L'ultima accusa riguarda l'Atp in toto che lui stesso ha definito 'corrotta' e le sue gravi affermazioni potrebbero avere l'ennesima conseguenza sanzionatoria nei suoi confronti. Ad ogni modo, se parliamo di Tennis giocato, quello di Kyrgios nei primi due turni dei US Open è stato assolutamente perfetto, quasi 'chirurgico'.

Non che abbia affrontato 'monumenti', ma semplicemente ha fatto il suo dovere contro avversari che sono alla sua portata e che grazie al suo talento può sconfiggere come e quando vuole. Un passo avanti, trattandosi nello specifico di un tennista che ha sovente offerto prestazioni sconcertanti contro giocatori molto meno dotati. Svogliato, ribelle, polemico, ingestibile, ma quanto a talento ne ha da vendere: lui è fatto così, prendere o lasciare.

Ad oggi il pubblico di New York lo sta prendendo, alla luce degli scroscianti applausi che gli vengono tributati. Ai fan americani del tennis Nick piace proprio, è un dato di fatto.

Partita senza storia

Andando alla partita del secondo turno, c'è ben poco da raccontare. Kyrgios lascia contenti coloro che lo ritengono in grado addirittura di conquistare la semifinale, si trova dalla parte di Rafa Nadal e, certamente, sarebbe ben felice di sfidarlo ancora dopo averlo sconfitto in passato ed averlo fatto sudare nell'ultimo Wimbledon.

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Per il momento si accontenta di 'bombardare' gli avversari, dopo Steve Johnson al primo turno, stavolta tocca al francese Antoine Hoang letteralmente vittima di una sorta di 'esecuzione capitale' durata meno di due ore e chiusa con lo score di 6-4 6-2 6-4.

'New York ha un bel pò di distrazioni, sto cercando di starne alla larga'

A fine partita, Nick ha speso belle parole per il pubblico. "La gente è stata fantastica ancora una volta e trovo divertente giocare di fronte a questo pubblico.

Non era un avversario facile, è un tennista di qualità se è arrivato al secondo turno qui e, dunque, sapevo che per vincere avrei dovuto servire e giocare alla grande". Poi si sbilancia promettendo di non dar luogo ai suoi soliti 'show'. "New York ha un bel pò di distrazioni - ammette - ed io sto cercando di starne alla larga. Questo è uno dei miei tornei preferiti e quindi sto cercando di fare il bravo e far bene in questa settimana, voglio restare concentrato".

Sfida impegnativa contro Rublev

E ci vorrà la massima concentrazione per il suo prossimo avversario, il 'bombardiere' russo Andrey Rublev che nell'ultimo mese sta facendo davvero parlare di se: agli Open di Cincinnati ha fatto fuori Roger Federer, ai US Open vanta già l'eccellente 'scalpo' di Stefanos Tsitsipas. Sarà certamente tra i match più interessanti del terzo turno. Il giovane moscovita ieri ha passato lo scoglio Gilles Simon per il ritiro del francese nel secondo set, dopo che Rublev si era aggiudicato il primo con lo score di 6-2.

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