Lontano dai riflettori puntati sui corridori in lotta per il successo, il Ciclismo regala sempre molte altre storie interessanti che vale la pena raccontare al di là del valore agonistico. Anche il Lombardia vinto sabato scorso da Bauke Mollema non ha mancato di proporre episodi particolari, come quello capitato a Jan Bakelants. Il corridore belga tornava al Lombardia due anni dopo il terribile incidente avvenuto nella discesa dal Muro di Sormano nel quale rischiò la vita.

Bakelants ha affrontato la corsa con prudenza, quasi con l’unico obiettivo di esorcizzare il ricordo di quella giornata, ma anche stavolta non tutto è filato liscio.

Bakelants: ‘Di nuovo nella discesa di Sormano’

Due anni fa il Lombardia di Jan Bakelants conobbe dei risvolti drammatici. Il corridore belga finì fuori strada nella difficile discesa dopo il Muro di Sormano, volando oltre il parapetto di protezione.

In quell’incidente Bakelants riportò la frattura di sette costole e di quattro vertebre. Pur essendo tornato a correre già nella primavera successiva da allora il corridore della Sunweb non è più riuscito ad esprimersi agli stessi livelli che lo avevano portato a vincere una tappa del Tour de France e il Giro dell’Emilia. Quell'incidente lo ha segnato non solo nel fisico ma anche nella testa, tanto che un anno fa ha preferito non correre il Lombardia, tornando quest’anno con un approccio molto controllato, soprattutto per scacciare quella terribile esperienza.

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Incredibilmente però Bakelants è caduto nuovamente nella picchiata che ha portato i corridori da Sormano al lago di Como. “È una cosa folle, sono caduto ancora nella discesa dopo il Muro di Sormano, non nella pericolosa curva di due anni fa, ma alla fine della discesa. Non so davvero come sia potuto succedere, la mia ruota anteriore è scivolata via e mi sono sdraiato. Non stavo andando forte, scendevo senza rischi, è stato uno strano incidente” ha raccontato il corridore della Sunweb al termine della corsa.

‘Sarebbe stato facile arrendersi’

Per fortuna Bakelants stavolta si è rialzato con solo delle contusioni e delle ferite superficiali ed ha potuto riprendere la corsa. “Se guardo il mio casco devo dire che nonostante la caduta sono stato fortunato, poteva andare molto peggio” ha dichiarato l’ex maglia gialla del Tour, che ha patito soprattutto l’aspetto emotivo di essere caduto di nuovo in quella discesa, facendo riaffiorare i ricordi di due anni prima.

“Non riesco a capire come sia potuto succedere ancora nella discesa da Sormano. Ero venuto qui per lasciarmi alle spalle quella pesante caduta” ha spiegato Bakelants, che però ha voluto a tutti i costi concludere la corsa, seppure all'ultimo posto e a 25 minuti dal vincitore “Successivamente siamo passati due volte vicino al traguardo, sarebbe stato facile arrendersi, ma la mia compagna e i miei figli mi stavano aspettando, quindi volevo finire a tutti i costi.

Ora so una cosa, non tornerò mai più a questa corsa” ha assicurato il corridore belga.

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