Ora che ha lasciato definitivamente il ciclismo professionistico ad appena 31 anni, Marcel Kittel vuole togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Dalle pagine di un giornale olandese l’ex corridore ha criticato apertamente la squadra che lo ha lanciato nel grande Ciclismo, quella che una volta era la Skil, poi Giant ed ora Sunweb. Secondo Kittel il Team Manager Iwan Spekenbrink sarebbe il responsabile dell’addio di tutti i grandi campioni che sono passati nel corso degli anni da questa squadra, compreso quello ancora fresco di Tom Dumoulin.

Kittel: ‘I leader devono avere delle libertà’

Marcel Kittel ha vissuto i suoi primi anni di successo in quella che era allora la Skil Shimano. Arrivato nel ciclismo professionistico come un grande specialista delle prove a cronometro, il corridore tedesco fu avviato alle volate proprio dai tecnici della Skil. Kittel ottenne come velocista le prime vittorie, diventando poi uno dei più forti sprinter del gruppo. La squadra assunse poi i nomi di Argos e Giant negli anni successivi, e guidata dal Team manager Iwan Spekenbrink lanciò una nuova generazione di talenti tra i quali anche John Degenkolb, Warren Barguil e Tom Dumoulin.

Kittel lasciò la Giant nel 2015 e di quegli anni ha un ricordo non molto positivo, tanto da non essersi meravigliato per la voglia di Dumoulin di lasciare la squadra. “Che Dumoulin volesse andarsene non è stata una sorpresa per me. Spekenbrink crea le squadre per i giovani ciclisti ed è molto bravo a guidarli. Ma quando un corridore diventa un leader gli devi dare più libertà e in questa squadra è difficile averla. È successo prima con me, poi lo stesso problema è sorto con Warren Barguil, con John Degenkolb ed infine con Tom” ha raccontato Kittel.

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Ciclismo

‘Che sofferenza nel 2015’

Kittel ha ricordato i suoi alti e bassi negli anni con Spekenbrink, le vittorie in sequenza al Tour de France, ma anche la crisi del 2015 che portò alla rottura del contratto e al passaggio alla Quickstep, dove trovò un grande rilancio.

“Nel 2015 ho sofferto, avevo rinnovato il contratto dopo quattro vittorie di tappa al Tour de France, ma all’improvviso nulla funzionava più. Ho avuto molta pressione in quella stagione e questo ti consuma” ha ricordato il campione tedesco che già allora pensò di mollare tutto.

“Ero depresso. Fino al Tour de France io e Spekenbrink abbiamo provato a trovare una soluzione, ma non ha funzionato. Non mi sentivo più bene con la squadra ed ho chiesto la risoluzione del contratto” ha dichiarato Kittel, che dopo aver ottenuto lo scioglimento dell’accordo già firmato passò alla Quickstep con cui firmò la bellezza di 26 vittorie in due stagioni.

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