Si fa sempre più seria la candidatura di Maximilian Schachmann per la vittoria finale della Parigi-Nizza. Il corridore tedesco della Bora Hansgrohe si è espresso su altissimi livelli anche nella tappa a cronometro di Saint Amand Montrond, la quarta della corsa francese. La vittoria di giornata è andata al danese Soren Kragh Andersen, ma con il secondo posto e un’ottima prova nella parte più impegnativa del percorso Schachmann ha rinsaldato la sua maglia gialla. Vincenzo Nibali, molto atteso oggi, ha concluso al trentesimo posto con 53’’ di ritardo, una prestazione un po’ al di sotto delle previsioni ma che non pregiudica le sue possibilità di podio finale.

Parigi-Nizza, Schachmann allunga

La quarta tappa era una delle più attese di questa Parigi-Nizza, sedici chilometri a cronometro su un percorso ondulato attorno a Saint Amand Montrond, il paese di Julian Alaphilippe. Il tracciato si è rivelato molto impegnativo, con due strappi in sequenza nei chilometri iniziali e poi una discesa molto veloce e un tratto finale pianeggiante. La maglia gialla Maximilian Schachmann ha confermato la sua straordinaria condizione di forma andando a segnare il miglior intertempo nella prima parte della cronometro, quella più difficile.

Nel tratto veloce poi il corridore tedesco ha tenuto ancora un ottimo ritmo, ma si è visto scavalcare da Soren Kragh Andersen.

Il danese della Sunweb, ottimo specialista delle prove contro il tempo ma al primo successo in carriera in questa disciplina, ha fatto il vuoto nella seconda parte del tracciato, recuperando i secondi persi in salita e andando a vincere la tappa con 6’’ su Schachmann e 12’’ sull’altro danese Asgreen.

Il tedesco della Bora ha però potuto accogliere questo secondo posto come un successo in ottica classifica generale visto che ha allungato in maniera decisa sui rivali diretti che potrebbero impensierirlo nelle tappe di montagna.

Nibali insieme agli scalatori

Tra gli uomini che puntano al podio della classifica finale di questa Parigi-Nizza si sono difesi bene Dylan Teuns e Tiesj Benoot, arrivati a 36’’ insieme a Grossschartner, la seconda carta della Bora.

Buona anche la prova di Kangert a 33’’ e soprattutto quella di Sergio Higuita, il piccolo scalatore della EF che a dispetto della sua stazza minuta si è disimpegnato bene finendo a 46’’.

Vincenzo Nibali ha chiuso al trentesimo posto con 53’’ di distacco dal vincitore, una prova forse un po’ al di sotto delle aspettative così come era stato nella cronometro della Volta Algarve. Il campione della Trek Segafredo ha cambiato posizione durante la pausa invernale e potrebbe aver bisogno di un po’ di tempo per arrivare al miglior rendimento possibile in questa specialità. La sua prestazione è stata più o meno in linea con quelle degli scalatori puri: Pinot ha perso 50’’, Quintana 51’’ e Bardet 1’04’’.

La classifica generale della Parigi-Nizza vede ora Schachmann al comando con un vantaggio interessante, 58’’ su Kragh Andersen, che non dovrebbe tenere testa ai più forti sulle salite dei prossimi giorni, e 1’01’’ sul compagno Grossschartner. Nibali è 11° a 1’18’’.

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