Dopo un periodo di silenzio e lontananza anche dai social network, Peter Sagan si è rifatto vivo dalla sua casa di Monaco, dove sta trascorrendo questo periodo di isolamento per l’emergenza sanitaria. Conclusa la Parigi Nizza a metà marzo, il campione slovacco si è spostato nel Principato, dove ha passato per precauzione tre settimane di auto isolamento volontario. Sagan ha ripreso la sua preparazione in vista di un possibile ritorno alle gare nei prossimi mesi, ma ha esternato tutta la sua antipatia per i rulli e gli allenamenti indoor.

Peter Sagan: ‘Odio i rulli’

Con barba lunga e capelli rasati, la solita padronanza dei messi di comunicazione, Peter Sagan è riapparso in una sessione di domande e risposte su Instagram, in cui ha raccontato come sta vivendo questo periodo di isolamento.

Dalla sua casa di Monaco, dove vive da anni, il tre volte Campione del Mondo ha parlato del suo rapporto difficile con gli allenamenti casalinghi a cui ora sono costretti tutti i corridori.

“Odio pedalare sui rulli, ma ora sono miei amici”, ha dichiarato Sagan respingendo nettamente anche l’uso delle nuove tecnologie applicate al Ciclismo indoor, le piattaforme virtuali che ricreano i percorsi sugli schermi di pc e tablet. “Sono un ciclista reale, non virtuale. Questo sarà il futuro? Non credo”, ha replicato il campione della Bora Hansgrohe, escludendo di partecipare ad alcune delle corse che si stano svolgendo online con la presenza di molti professionisti.

‘Seguiamo le istruzioni e restiamo a casa’

Nonostante le difficoltà nel riuscire ad adattarsi a questa nuova vita di isolamento casalingo, Peter Sagan ha mostrato pieno rispetto per le norme emanate e la situazione di sofferenza vissuta da molte persone, invitando tutti a comportarsi in maniera responsabile.

“Io e la mia famiglia stiamo bene. Mi alleno sui rulli e svolgo i miei programmi di allenamento, ovviamente mi mancano le uscite su strada e le corse. Non vedo l’ora di tornare alla nostra vita normale ma per il momento dobbiamo seguire le istruzioni e rimanere a casa. Sono in salute, sto a casa, vedo mio figlio, faccio le mie cose.

Non ho problemi, molte persone stanno soffrendo e noi dobbiamo avere rispetto per loro ed essere più umani”, ha dichiarato Peter Sagan.

Nonostante l’apprezzamento per il lavoro svolto dalle istituzioni che sono riuscite a riformulare un calendario per la ripresa della stagione, il campione slovacco non ha nascosto però qualche dubbio sulle reali possibilità di tornare a correre in questo 2020. “Dopo che è stato fissato il programma per la prossima parte della stagione devo mantenermi in forma. Se ci saranno delle gare devo farmi trovare pronto”, ha commentato Sagan.

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