Dalla sua casa di Murcia Alejandro Valverde è tornato a parlare del difficile momento che sta passando anche il mondo del Ciclismo a causa dell’emergenza sanitaria. Contrariamente a molti colleghi, il fuoriclasse della Movistar non ha accolto con particolare entusiasmo l’annuncio del nuovo calendario di corse stilato dall’Uci e si è detto molto pessimista sulle probabilità di tornare a correre in questo 2020. L’ex iridato ha raccontato anche come sta vivendo queste lunghe settimane di isolamento, tra i poco apprezzati allenamenti sui rulli e la compagnia dei figli.

Alejandro Valverde: ‘Un’ora e un quarto di rulli’

Alejandro Valverde ha avuto il tempo di correre già molto prima che la pandemia bloccasse il mondo intero e anche le corse di ciclismo. Lo spagnolo aveva iniziato il suo 2020 già a fine gennaio nella Challenge Maiorca per poi continuare alla Volta Valenciana e alla corsa di casa, la Vuelta Murcia. Il quattro volte vincitore della Liegi ha partecipato anche all’UAE Tour, la gara in cui il ciclismo ha cominciato a fare i conti con l’emergenza sanitaria. Dopo la sospensione della corsa emiratina, Valverde è tornato nella sua casa di Murcia, dove si trova ancora insieme alla sua famiglia.

In un’intervista al giornale spagnolo El Mundo l’ex iridato ha raccontato come sta passando questo interminabile periodo di isolamento.

“Mi alzo alle sette, faccio i rulli per un’ora e un quarto, poi colazione, sto con la famiglia e nel pomeriggio sono in palestra” ha dichiarato Valverde, il cui confinamento è allietato dalla sua bella e folta famiglia. “Ho una casa grande e i bambini possono giocare a pallone, a tennis e andare in bici” ha aggiunto il corridore spagnolo.

‘È importante che il Tour si svolga, ma non so se accadrà’

Alejandro Valverde ha accolto con realismo la notizia della riprogrammazione del Tour de France e delle altre corse cancellate nella prima parte di stagione a causa dell’emergenza sanitaria, esprimendo un po’ di scetticismo sulla possibilità di poter davvero gareggiare in estate.

Il Tour è stato inserito nel nuovo calendario con il via fissato a Nizza per il 29 agosto e l’arrivo a Parigi per il 20 settembre. “Vediamo come si evolve” ha commentato con un po’ di pessimismo Valverde. “È importante che il Tour si possa svolgere, ma guardando come tutto sta andando, e non sta andando bene, non so se questo accadrà. con realismo la vedo dura che quest'anno si possa tornare a correre” ha aggiunto il corridore della Movistar.

Valverde ha manifestato anche una certa insofferenza per l’allenamento indoor con i rulli, un esercizio che molti suoi colleghi non amano ma che è diventato indispensabile per non perdere del tutto la condizione fisica. “Ti alleni con i rulli ma lo fai con poca motivazione.

Non puoi fare lavori specifici, perché non sai quali saranno i tuoi obiettivi” ha spiegato il campione spagnolo.

‘Allenamenti di cinque o sei ore non hanno senso’

Sul tema della preparazione in questo periodo di isolamento, Alejandro Valverde ha anche bollato come insensati alcuni super allenamenti dei suoi colleghi. Secondo il corridore della Movistar le pedalate sui rulli dovrebbero essere gestite in maniera molto diversa rispetto alle normali uscite su strada, senza eccedere nella durata anche in considerazione del fatto che la ripresa della stagione, se mai ci sarà, è ancora molto lontana e tutta decifrare.

“Grazie alle ultime generazioni di rulli tutto è più facile, si simula molto bene la corsa su strada, ma alcuni stanno facendo cose atroci come cinque o sei ore consecutive.

Questo non ha senso, perché non sappiamo quali sono i nostri obiettivi più vicini. I rulli ti bruciano sia fisicamente che mentalmente” ha dichiarato Valverde.

Il campione spagnolo ha annunciato anche che i suoi progetti di addio al ciclismo potrebbero essere rivisti se questa stagione non dovesse riprendere, allungando ancora una carriera già lunghissima e piena di vittorie. Valverde ha debuttato come professionista nell'ormai lontano 2002 e questa è la sua diciannovesima stagione nel grande ciclismo.

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