La Chatelaillon Plage – Poitiers, undicesima tappa del Tour de France, ha dato ai velocisti una delle ultime occasioni prima delle tante montagne che attendono i corridori nei prossimi giorni. La corsa è passata tranquillamente prima della fiammata conclusiva che ha visto Caleb Ewan sfrecciare davanti a tutti dopo una strepitosa rimonta. Lo sprint finale è stato segnato anche da un contatto al limite del regolamento tra Peter Sagan e Wout van Aert. Il tre volte iridato si è fatto spazio spostando il belga con un colpo di spalla, un’azione un po’ pericolosa che gli è valsa il secondo posto ma che la giuria ha poi deciso di sanzionare.

Tour, fuga solitaria di Ladagnous

L’undicesima tappa del Tour de France offriva una delle ultime possibilità di sprintare ai velocisti del gruppo. La corsa è stata molto tranquilla, con un ritmo lento sia a causa del vento spesso contrario che della presenza di un solo corridore in fuga. Contrariamente a quanto accadeva nelle passate edizioni, le squadre minori, soprattutto quelle invitate con le wildcard, non si sono impegnate molto per entrare nelle consuete fughe da lontano.

Così all’attacco nelle fasi iniziali è partito il solo Mathieu Ladagnous, francese della Groupama FDJ. Le altre squadre senza velocisti o velleità di classifica hanno rinunciato a questa bella vetrina e Ladagnous è rimasto tutto solo al comando fino a 43 chilometri dall’arrivo.

Le altre scarne notizie di cronaca sono arrivate dai ritiri di Muhlberger, sofferente fin dalla partenza, e di Ion Izagirre, caduto ad una trentina di chilometri dall’arrivo e ferito al volto.

Doppietta di Ewan

Il gruppo ha poi aumentato l’andatura nella preparazione dello sprint finale. un’azione d’attacco di Lukas Postlberger (Bora) a 6 km dall’arrivo ha scompaginato un po’ i piani alle altre squadre. Jungels e Asgreen (Deceuninck) lo hanno prontamente seguito, costringendo Lotto, Cofidis e NTT ad un lavoro a fondo per chiudere il distacco ormai ad un paio di chilometri dall’arrivo.

Il finale è stato convulso: van Aert (Jumbo Visma) ha lanciato il suo sprint molto da lontano e Sam Bennett (Deceuninck) ha cercato il sorpasso a centro strada.

A rimescolare le carte è stata però la rimonta di Peter Sagan (Bora) che stretto alle transenne ha assestato un deciso colpo di spalla a van Aert per aprire uno spazio ormai chiuso. Il belga si è scomposto perdendo probabilmente la punta di velocità decisiva per aprire la porta alla spettacolare rimonta di Caleb Ewan (Lotto Soudal). Il piccolo australiano è uscito solo nelle ultime battute a centro strada per un arrivo strettissimo tra ben quattro corridori. Ewan ha avuto la meglio con il guizzo finale, con Sagan al secondo posto appena davanti a Bennett e van Aert, che non ha mancato di lamentarsi apertamente con il tre volte iridato per la sua pericolosa manovra.

La giuria ha poi riesaminato con cura lo sprint e soprattutto il movimento di Sagan, giudicandolo irregolare. Lo slovacco è stato retrocesso all’ultimo posto del gruppo, perdendo non solo la seconda piazza odierna ma soprattutto punti pesantissimi per la corsa alla maglia verde. Bennett ha consolidato la sua leadership portandosi a 243 punti contro i 175 di Sagan che ora rischia seriamente di perdere per la prima volta questa classifica.

La generale non è cambiata: Roglic è in maglia gialla con 21’’ su Bernal e 28’’ su Martin.

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