Il Gran Premio di Monza ha regalato tante emozioni e uno spettacolo che non si vedeva da anni. A imporsi è stato, a sorpresa, Pierre Gasly sull'Alpha Tauri. Il francese ha vinto davanti alla McLaren di Sainz e la Racing Point di Stroll. Un trio inedito, nato da una gara rocambolesca divisa in due parti: la bandiera rossa al giro numero 27, per l'incidente di Charles Leclerc, ha costretto tutti ad una nuova ripartenza. Il nuovo start è avvenuto dalla griglia e non, come di consueto, dietro la Safety Car. A giocarsi bene le sue carte è stato proprio Gasly, che ha anticipato la sosta, mettendo fuori gioco prima la Safety Car, e poi la bandiera rossa, che ha mischiato le carte di un Gp surreale.

La chiave è stata la penalità inflitta a Lewis Hamilton, per essere rientrato ai box con la pit lane chiusa, a seguito di un'uscita di Magnussen per la rottura della sua monoposto. L'inglese, che fino a quale momento stava dominando il gran premio, ha dovuto scontare 10'' di penalità. Per lui gara compromessa, nonostante abbia rimontato fino al settimo posto. Un risultato, alla fine, più che positivo visto il quinto posto di Bottas e gli zero punti di Verstappen.

I giovani talenti convincono, le Ferrari deludono

Quello di Monza è stato il gran premio dei giovani talenti: Gasly ha vinto, cogliendo l'occasione giusta e riportando al successo un pilota francese dopo 24 anni. Ottima prestazione anche per Carlos Sainz, futuro pilota Ferrari.

Secondo, alla spalle di Hamilton, durante la prima metà di gara. Dopo la ripartenza rimonta fino alle prime posizioni, giocandosi la vittoria con Gasly. Positiva anche la prestazione di Stroll con la Racing Point, che conquista il primo podio stagionale. Ancora deludenti le Ferrari: al giro numero otto, Sebastian Vettel è costretto al ritiro per un principio di incendio all'impianto frenante della sua monoposto.

Charles Leclerc, invece, finisce la gara sbattendo contro le barriere esterne della Parabolica, dopo la ripartenza. L'incubo per le rosse di Maranello sembra non voler finire e la settimana prossima c'è il Mugello, dove la Ferrari festeggerà i 1.000 gran premi in Formula Uno, anche se da festeggiare c'è davvero molto poco.

Bottas inesistente, Hamilton sorride

Lewis Hamilton può sorridere. La sua battuta d'arresto non viene colta dai suoi avversari, in particolare dal suo compagno di squadra Valtteri Bottas. Il finlandese parte male e si ritrova, dopo poche curve, a rimontare dalla quinta posizione. Alla ripartenza è costretto ad inseguire dall'ottava. Il suo passo, però, non è convincente e conclude il gran premio con un insipido quinto posto. Alla fine il gap con Lewis è di 47 punti.

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