Il Marie Blanque, la montagna chiave di questa nuova giornata sui Pirenei, ha dato un volto ancora più definito alla classifica del Tour de France. Dopo nove tappe Primoz Roglic ha conquistato la maglia gialla, una posizione attesa visto il suo ruolo di favorito della vigilia, ma il suo giovane connazionale Tadey Pogacar è stato anche oggi il principale protagonista sulla salita decisiva. Il giovane sloveno ha attaccato più volte e solo Roglic, Bernal e Landa sono riusciti a reagire. Pogacar ha poi vinto la tappa in volata battendo Roglic e lo splendido Hirschi, autore di una fuga solitaria di un’ottantina di chilometri conclusa in vista del traguardo.

Tour de France, Hirschi in fuga solitaria

La nona tappa del Tour de France, seconda e ultima frazione pirenaica, ha sfogliato ancora di più la rosa dei favoriti alla vittoria e al podio finale. La corsa affrontava Hourcere e Soudet nella fase centrale, e poi soprattutto il durissimo Marie Blanque prima della picchiata finale verso il traguardo di Laruns.

La corsa è stata velocissima, con una incessante serie di attacchi che si sono annullati a vicenda fino a quando Marc Hirschi è riuscito ad evadere tutto solo, ormai quasi a metà percorso.

Purtroppo in queste fasi centrali della corsa è arrivata la notizia del ritiro di Fabio Aru, il cui periodo buio sembra ancora lontano dall’essere alle spalle.

Tappa a Pogacar, maglia a Roglic

La Jumbo Visma ha preso le redini del gruppo avvicinandosi al punto chiave della tappa, la scalata al Marie Blanque, approcciata dal coraggioso Hirschi con tre minuti di vantaggio.

I gregari di Roglic si sono impegnati in un lungo lavoro ai fianchi degli avversari, ed anche Dumoulin si è impegnato a fondo per il suo capitano rinunciando ormai definitivamente alle proprie ambizioni personali. Sotto il ritmo intenso dell’olandese hanno perso contatto anche nomi grossi, su tutti Buchmann, quarto un anno fa.

A rompere l’equilibrio è stato però ancora una volta Tadey Pogacar, esattamente come ieri. Il 21enne sloveno della UAE ha dimostrato di avere un temperamento speciale ed è partito più volte all’attacco sulle pendenze più arcigne del Marie Blanque. Roglic ha replicato bene al giovane connazionale, ma non ha mai rilanciato nonostante il lungo lavoro di tutta la squadra. Anche Mikel Landa è riuscito ad agganciarsi come Egan Bernal, apparso in ripresa rispetto a ieri. Il quartetto ha scollinato a pochi secondi dal battistrada Hirschi, con il brivido di un contatto fortuito tra Pogacar e Roglic proprio al Gpm. Poco più dietro è transitato un gruppetto con Quintana, Uran, Bardet, Martin, Porte e Mollema, mentre la maglia gialla Adam Yates e Miguel Angel Lopez hanno pagato un distacco più pesante, sul minuto.

In discesa Hirschi ha rischiato il tutto per tutto riguadagnando ancora spazio, ma gli ultimi 5 km pianeggianti sono stati fatali allo svizzero, che non è riuscito a completare la sua impresa. Roglic e compagnia hanno tirato a fondo nel finale di corsa riuscendo ad agguantare Hirschi ormai dentro gli ultimi 2 km. Lo svizzero non si è dato per vinto, ha rifiatato ed è partito per primo nella volata, ma anticipando forse un po' i tempi e Pogacar è riuscito ad infilarlo nelle ultime pedalate.

Il successo è così andato allo sloveno della Uae, davanti a Roglic e al coraggioso Hirschi.

Il gruppetto con Uran, Quintana e Bardet ha recuperato terreno nel finale arrivando ad appena 11’’, mentre Adam Yates e Miguel Angel Lopez, grandi sconfitti di giornata, hanno pagato 54’’. Buchmann è arrivato ad oltre 4 minuti, dicendo addio ai sogni di ripetere il quarto posto dell’anno scorso.

Il Tour de France arriva ora al giorno di riposo con Primoz Roglic in maglia gialla con 21’’ su Bernal e 28’’ su Martin.

Pogacar, che promette battaglia anche sulle prossime montagne, è a 44’’.

Segui la pagina Ciclismo
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!