In molte corse si vedono cadute paurose e molto rischiose per la vita dei ciclisti, ma quanto è accaduto nella giornata di domenica 12 settembre 2021 in provincia di Savona, per la precisione a Carcare, è davvero qualcosa di inaudito e inaccettabile. Sul traguardo della terza tappa della Granfondo delle Alpi Liguri un'auto è piombata sul traguardo causando 5 feriti tra i ciclisti e una grande paura per tutti.

Un'automobile provoca 5 feriti tra i ciclisti al traguardo, la ricostruzione della vicenda

Erano tutti pronti a festeggiare il vincitore della terza tappa della Granfondo delle Alpi Ligure quando all'improvviso sul traguardo si vede fiondare un uomo a bordo di una Panda che senza rispettare il divieto di uscita dalle case private e di immissione in via Barilli, la via dove era posto il traguardo della tappa, ha attraversato la strada a bordo della sua vettura.

Il caso ha voluto anche che l'uomo attraversasse la strada proprio nel momento della volata finale per la vittoria di tappa e abbia centrato ben cinque ciclisti. Il conducente aveva visto il passaggio della moto che precedeva i ciclisti, ma comunque ha voluto attraversare la strada senza alcuna attenzione per la carovana che era pronta per passare.

Quattro ciclisti dopo l'impatto con la vettura sono caduti a terra, mentre uno è riuscito a rimanere in piedi. Ad avere la peggio in questo drammatico scontro è stato il cuneese Mattia Magnaldi che è stato portato all'ospedale più vicino attraverso l'elisoccorso e gli è stata diagnosticata una frattura alla gamba e diverse altre lesioni. Per gli altri ciclisti invece solo tante contusioni ed escoriazioni.

I testimoni si scagliano contro l'organizzazione: 'Non c'erano divieti in quella strada'

Stando alle prime testimonianze, le persone presenti sul luogo dell'incidente insistono sul fatto che nella strada dalla quale è uscito l'uomo non era presente nessun divieto di uscita. Inoltre le persone presenti alla gara ripetono più volte che l'organizzazione non ha avuto la preoccupazione di chiudere tutte le strade secondarie e laterali di tutto il percorso e specialmente degli ultimi chilometri finali che si svolgevano nel centro di Carcare.

Inoltre l'uomo alla guida della Panda sarebbe stato costretto ad attraversare la strada e spostare l'automobile sulla sinistra della carreggiata su richiesta proprio dell'organizzazione. Quest'ultima, insieme all'amministrazione comunale, alla protezione civile e ai vigili sarebbe colpevole non solo di una preparazione della gara e dell'arrivo inadeguata, ma anche di una scarsa iniziativa di interrompere la corsa, un'interruzione avvenuta solo grazie al pubblico, così come sempre grazie al pubblico è stata salvata la vita a uno dei corridori coinvolti nella caduta.

Infatti uno degli spettatori presenti all'arrivo della tappa ha improvvisato un laccio emostatico con la sua cintura salvando la vita a un ciclista.

Inoltre secondo uno dei ciclisti che ha corso la gara, gli organizzatori sono riusciti semplicemente a fermare l'uomo alla guida della vettura e a chiedere al sesto arrivato al traguardo se volesse la vittoria della tappa.