Dal ritiro spagnolo della Total Energies, Peter Sagan ha lanciato il suo attacco alla stagione 2023, quella che deve essere del riscatto dopo un'annata quanto mai tormentata. Il tre volte campione del mondo di Ciclismo è apparso più motivato e fiducioso nell'avvicinamento al debutto stagionale, che avverrà domenica 22 gennaio alla Vuelta San Juan, in Argentina.

In un'intervista rilasciata al giornale Ouest France, Sagan ha raccontato di essersi ormai messo alle spalle i problemi di salute che lo hanno condizionato lo scorso anno, e di essere pronto a rimettere nel mirino alcuni grandi obiettivi, a partire dalla Milano-Sanremo.

Peter Sagan, via dall'Argentina

Fedele al suo personaggio da uomo copertina, Peter Sagan si è preso tutto il palcoscenico durante la presentazione della Total Energies. Il team francese ha svelato uomini e programmi venerdì 13 gennaio, durante il ritiro spagnolo di Calpe, e il campione slovacco è stato il più cercato e fotografato dai media e dagli appassionati.

A margine della presentazione, Sagan ha parlato con Ouest France, confermando quelli che saranno i primi passi di questa stagione 2023. Il tre volte iridato ha già lasciato la Spagna per volare in Argentina, dove dal 22 al 29 gennaio inizierà a correre partecipando alla Vuelta San Juan.

Il corridore della Total Energies resterà in Sud America anche dopo la conclusione della corsa, passando un paio di settimane in Colombia per allenarsi in altura.

Poi sarà il momento di tornare in Europa per dare il via alla campagna di classiche del nord con la Het Nieuwsblad del 25 febbraio.

'Dovevo solo aspettare e continuare ad allenarmi'

Peter Sagan ha raccontato quanto sia stato difficile il suo primo anno con la Total, condizionato dal Covid: "Mi sono ammalato per la seconda volta a gennaio e poi ho avuto i sintomi di long Covid fino a maggio.

È stato stancante anche mentalmente, perché avevo sempre voglia di dormire e quando pensavo di poter tornare in forma, invece tornavo indietro".

"Avevo dolori incomprensibili alle gambe. Sono stato visitato da diversi specialisti e tutti hanno detto che era il long Covid. Gli ho chiesto come potevo essere curato, ma si trattava solo di aspettare e continuare ad allenarmi.

Penso che ora se ne sia andato", ha continuato il campione slovacco.

Da maggio Sagan ha cominciato a superare i problemi fisici, ritrovando la vittoria a giugno in una tappa del Giro di Svizzera. Anche il resto della stagione non è stato però molto brillante per il corridore della Total, che ha avuto più bassi che alti.

"Volevo vincere una tappa al Tour. Non ci sono riuscito, anche se non ci sono andato così lontano. Ma ogni stagione è diversa, soprattutto quando non puoi gettare le basi negli allenamenti invernali. Con il Covid ho avuto difficoltà a trovare le motivazioni, perché quando inizi la stagione così accumuli un deficit difficile da colmare. Ho pensato di potercela fare ma non è stato così", ha raccontato Peter Sagan, che stavolta parte più fiducioso e convinto.

"Questa stagione andrà molto meglio, mi alleno senza intoppi da ottobre, penso che sarà un buon anno", ha sottolineato lo slovacco.

Il sogno della Sanremo

Sagan ha rivelato di avere ancora almeno un grande sogno da realizzare nella sua carriera, quella Milano-Sanremo che gli è sempre sfuggita.

Il tre volte iridato ha concluso la Classicissima per sette volte tra i primi cinque, ma senza mai riuscire a vincere: "Voglio vincerla - ha dichiarato - è quella che mi manca per dire che la mia carriera è pienamente riuscita. Mi è sfuggita per troppo tempo, è una corsa facile ma difficile da vincere. La Total può vincere una classica monumento, niente è impossibile".