Oltre che per le sue doti da fuoriclasse assoluto, Remco Evenepoel continua ad attirare l'attenzione nel mondo del ciclismo anche per qualche atteggiamento un po' plateale e gratuito. Durante la vittoriosa Liegi Bastogne Liegi di domenica scorsa, dominata con una prova di forza perfino imbarazzante per gli avversari, l'iridato si è arrabbiato con un corridore della Jumbo Visma, l'ungherese Attila Valter. Il diverbio è nato per colpa della vicinanza delle moto alla testa del gruppo, dove i compagni di squadra di Evenepoel stavano lavorando da molti chilometri.

Ciclismo, Valter chiede alle moto di avvantaggiarsi

L'episodio che ha visto come protagonisti Remco Evenepoel e Attila Valter è avvenuto nella discesa dal col du Rosier. In quel momento in testa alla corsa c'era lo sloveno Jan Tratnik, insieme all'italiano Simone Velasco. Tratnik, corridore della Jumbo Visma, era uscito dal gruppo a circa ottanta chilometri dall'arrivo, e aveva raggiunto i fuggitivi partiti all'inizio della corsa. Tra questi, il solo bravissimo Velasco era riuscito a tenere il passo dello sloveno.

In testa al gruppo era la Soudal Quickstep di Remco Evenepoel a dettare il ritmo. Mentre il gruppo affrontava la discesa dal col du Rosier, Attila Valter si è lamentato per la vicinanza delle moto davanti al gruppo, invitandole ad avvantaggiarsi.

Secondo il corridore della Jumbo Visma, le moto avrebbero favorito l'andatura del gruppo, a tutto danno del suo compagno Tratnik. Remco Evenepoel non ha gradito questa richiesta di Valter, e lo ha redarguito arrabbiandosi con lui in maniera molto plateale.

Wynants: 'Il gruppo era in scia'

Nel dopo corsa, di questo episodio ha parlato il Direttore Sportivo della Jumbo Visma Maarten Wynants. "In quel momento, nella discesa dal Rosier, il gruppo era in scia. Tratnik aveva più di un minuto di vantaggio ed improvvisamente è sceso a trenta secondi, è stato davvero tanto" ha dichiarato il tecnico olandese difendendo la richiesta di allontanarsi formulata da Valter alle moto della tv.

Secondo Wynants, senza questa interferenza delle moto e con l'ingresso di qualche altro corridore nella fuga, Tratnik avrebbe avuto delle chance di mantenere un buon vantaggio e conquistare un piazzamento importante in questa Liegi Bastogne Liegi.

"Volevamo andare avanti con lui. Per molto tempo è andato forte, ma era da solo, ha dovuto spendere tanto per tenere una velocità sostenuta. In realtà è stato un peccato che Madouas e Sheffield non siano rimasti agganciati, potevano essere gli uomini ideali per proseguire. Ho sentito dei ragazzi del gruppo dire che quanto ha fatto Tratnik è stato formidabile. È un peccato che fosse da solo, poteva essere in corsa per il podio" ha commentato il Ds della Jumbo Visma.