Il primo Mondiale di ciclismo in Africa sta ponendo molti problemi economici e organizzativi alle federazioni nazionali. L'Uci ha assegnato l'evento iridato al Ruanda, una scelta che ha fatto molto discutere e che si baserebbe sulla volontà di globalizzare sempre di più il ciclismo. I Mondiali sono in programma a Kigali dal 21 al 29 settembre, su percorsi altimetricamente molto impegnativi, resi ancora più selettivi dalle condizioni climatiche calde e umide. La trasferta sarà molto complicata e costosa, e alcune nazionali hanno già annunciato di voler mandare in Ruanda solo le squadre professionistiche, rinunciando a portare juniores e under 23, così come gli specialisti delle prove a cronometro.
Anche in Italia la pianificazione di questo Mondiale ha posto qualche problema di natura economica, che però è stato affrontato in modo diverso. Il team manager delle squadre nazionali, Roberto Amadio, ha spiegato che l'Italia sarà presente in tutte le gare del programma iridato in Ruanda, ma con dei contingenti ridotti rispetto a quelli previsti.
L'Italia al via di tutte le gare ai Mondiali di ciclismo
Nelle gare in linea élite, uomini e donne, l'Italia ha a disposizione rispettivamente otto e sette posti. Amadio ha spiegato che non tutti saranno utilizzati, perché i costi della trasferta in Ruanda sono troppo alti, ma che la Federazione vuole essere presente a tutte le gare del programma, staffetta mista compresa.
L'Italia porterà un gruppo ridotto di atleti e atlete, privilegiando chi potrà essere schierato sia nella corsa in linea che nelle crono, individuale e a staffetta. L'obiettivo della Federazione guidata dal presidente Cordiano Dagnoni è probabilmente quello di raccogliere medaglie anche in quelle discipline che potrebbero essere snobbate dalle altre nazionali, proprio come la staffetta mista.
Nella corsa in linea élite maschile, l'Italia porterà cinque uomini invece del massimo contingente di otto, ma Amadio ha lasciato aperta una possibilità per allargare questo numero a sei. Tra i papabili, visto il percorso molto impegnativo, ci sono Giulio Ciccone, Antonio Tiberi, Giulio Pellizzari, Damiano Caruso, Cristian Scaroni, Mattia Cattaneo.
Per la crono individuale i posti sono due e tra i favoriti per il ruolo di titolare ci sono Tiberi e Cattaneo. Ganna e Affini non faranno parte della spedizione, a causa del percorso non adatto alle loro caratteristiche.
Nella gara femminile tutte attorno a Elisa Longo Borghini
Nel settore femminile, l'Italia si schiererà attorno alla leader Elisa Longo Borghini, con quattro atlete invece delle sette che la nazionale avrebbe potuto portare in Ruanda.
Ecco la composizione numerica delle nazionali azzurre alle gare in linea dei Mondiali di ciclismo in Ruanda:
- Élite uomini: cinque o sei corridori invece di otto;
- Élite donne: quattro corridori invece di sette;
- Under 23 uomini: quattro corridori invece di sei;
- Juniores uomini: tre corridori invece di cinque;
- Juniores donne: tre corridori invece di cinque.