Ecco la corazzata UAE Emirates per il Tour de France. A otto giorni dalla partenza della corsa, fissata pe sabato 5 luglio da Lilla, la squadra emiratina ha ufficializzato le sue scelte per il più grande appuntamento della stagione del ciclismo. La UAE andrà a caccia della quarta vittoria con Tadej Pogačar, determinato a scrivere una volta di più la storia del ciclismo con una nuova raffica di record. Il campione del mondo partirà da grande favorito, un ruolo rinsaldato in maniera perentoria con la netta vittoria al Critérium del Delfinato, in cui ha dominato l'avversario di sempre Jonas Vingegaard.

La UAE gli metterà al fianco una squadra super, con Joao Almeida reduce dalla vittoria al Giro di Svizzera e gregari di lusso come Adam Yates e Tim Wellens. Pogačar ha parlato di "preparazione quasi perfetta", ma ha stemperato gli eccessivi entusiasmi di chi lo vede sicuro dominatore della corsa. "Il Tour è imprevedibile" ha commentato il campione del mondo, mentre Almeida si è detto pronto ad aiutarlo, pur avendo l'obiettivo personale di salire sul podio in un grande giro.

'Tutto è filato liscio'

Nel comunicato con cui la UAE Emirates ha ufficializzato le sue convocazioni per il Tour de France, Tadej Pogačar si è mostrato molto fiducioso, pronto a prendersi la quarta maglia gialla della sua carriera.

"Sono felice che la mia preparazione sia stata quasi perfetta", ha dichiarato Pogačar. "Tutto è filato liscio e ho fatto un ottimo ritiro in altura. L'atmosfera nella squadra è fantastica e questo mi dà molta fiducia" ha aggiunto il campione del mondo, che però ha smorzato l'idea che il Tour possa trasformarsi in uno show personale di tre settimane.

"Il Tour de France è imprevedibile e non si può essere completamente preparati, ma è proprio questo che lo rende così speciale. Mi aspetto che tutti raggiungano un livello molto alto. I primi giorni saranno aperti e aggressivi e nell'ultima settimana ci saranno delle scalate impegnative da affrontare" ha commentato Pogačar.

La formazione della UAE Emirates al Tour de France sarà composta da: Tadej Pogačar, Joao Almeida, Adam Yates, Pavel Sivakov, Jhonatan Narvaez, Nils Politt, Tim Wellens e Marc Soler.

Almeida: 'Aiuterò Tadej soprattutto in montagna'

Se la posizione di leader di Tadej Pogačar è un fatto ovvio, resta comunque molta curiosità per capire come sarà impiegato Joao Almeida. Nella prima parte di stagione, il corridore portoghese si è espresso con continuità ad altissimi livelli, vincendo tre corse a tappe del World Tour: Paesi Baschi, Romandia e Svizzera.

In quasi tutte le altre squadre, Almeida sarebbe il capitano unico, con concrete ambizioni da podio finale, ma alla UAE ovviamente la sua corsa sarà in funzione degli obiettivi del campione del mondo. Parlando al giornale portoghese A Bola, Almeida si è detto soddisfatto di questo ruolo d'appoggio. "Cercherò di aiutare Tadej a vincere il Tour.

Non ho un obiettivo di risultato specifico in mente, e questo sarà comunque secondario" ha dichiarato Almeida.

Il portoghese non ha però nascosto di fare un pensierino al podio, qui al Tour oppure alla Vuelta Espana, per mettere il punto esclamativo ad una stagione che lo ha visto crescere esponenzialmente. "La Vuelta Espana sarà probabilmente un po' più aperta. Un podio in uno dei due grandi giri sarebbe un ottimo risultato per me. È già una stagione con molte giornate di gara, e ci sono anche due grandi corse a tappe davanti a me" ha commentato Almeida.

Il corridore portoghese potrebbe raggiungere questo traguardo personale pur nel suo ruolo iniziale di gregario di lusso di Pogačar, come già successo ad Adam Yates nel 2023.

Lo stesso Almeida arrivò quarto nella scorsa edizione del Tour dominata da Pogačar. "Aiuterò Tadej al Tour de France soprattutto in montagna, ma dipenderà anche dalla situazione della corsa, se dovrò proteggerlo o lavorare per lui. Ecco perché non credo abbia senso avere un risultato in mente. L'obiettivo è: aiutare Tadej a vincere di nuovo il Tour. Voler vincere una tappa o ottenere un risultato per me è relativo in questo senso" ha confermato Joao Almeida.