A quattro tappe dalla fine, Florian Lipowitz è più vicino che mai a coronare la sua rincorsa al podio del Tour de France. Il 24enne tedesco della Red Bull-Bora ha una storia del tutto particolare, avendo praticato il biathlon ad alti livelli, per poi iniziare a dedicarsi al ciclismo solo a vent’anni. Partito da una piccola squadra Continental, Lipowitz è approdato nel grande ciclismo con la Bora nel 2023 e nella scorsa stagione si è messo in luce con i primi risultati significativi. Quest'anno, ha fatto un ulteriore salto di qualità, mettendo in mostra spiccate doti di corridore da gare a tappe.

Dopo i piazzamenti nelle corse di una settimana, il secondo posto alla Parigi-Nizza, il quarto ai Paesi Baschi e il terzo al Delfinato, Lipowitz ha risposto presente al grande appuntamento con il Tour de France, dove si trova alle spalle dei fenomeni Pogačar e Vingegaard. Parlando a Wieler Revue, il suo compagno di squadra Mick Van Dijke ha raccontato qualcosa in più su questo corridore ancora poco conosciuto dal grande pubblico. Secondo Van Dijke, Lipowitz ricorda Vingegaard per il carattere e i modi di fare, e ha degli enormi margini di miglioramento. "Al Tour è il corridore di classifica che ha corso con meno efficienza energetica", ha dichiarato Van Dijke.

'Lipowitz assomiglia a Vingegaard'

Partito come uno dei possibili outsider per la classifica generale, Florian Lipowitz si sta confermando, tappa dopo tappa, tra i corridori più solidi e continui di questo Tour de France. Alla vigilia delle due tappe alpine che fisseranno la classifica, prima del gran finale di Parigi di domenica 27 luglio, il corridore tedesco occupa la terza posizione, molto lontano dai fenomeni Pogačar e Vingegaard, ma con un vantaggio importante, oltre due minuti, sul quarto, Oscar Onley.

In un'intervista a Wieler Revue, il suo compagno Mick Van Dijke lo ha descritto come una persona semplice, che non ama le luci dei riflettori, e con un grande futuro nel ciclismo, visti i margini di miglioramento enormi.

"È un ragazzo calmo e riconoscente. Per certi versi, vedo delle somiglianze con Jonas Vingegaard. Sia in bici che fuori", ha raccontato Van Dijke, che è stato gregario anche di Vingegaard.

Il corridore olandese ha spiegato che Lipowitz è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. "È un ragazzo con un grande potenziale, perché non si concentra ancora intensamente sui guadagni marginali. A volte preferisce allenarsi un'ora in meno o non pesa il cibo perché mangia quello che vuole. È piuttosto atipico per uno scalatore", ha raccontato Van Dijke, aggiungendo che il suo passato nel biathlon e l'arrivo a vent'anni nel ciclismo lo rendono un corridore ancora un po' acerbo e inesperto su alcuni aspetti.

"Ci sono cose che dimostrano che era un biathleta e che solo in seguito è diventato un ciclista. Per esempio, quando il vento soffia da sinistra, spesso si mette proprio alla mia sinistra, e prende tutto il vento possibile. Questo dimostra quanto sia forte, ma significa anche che tra i corridori della classifica generale, è quello che ha pedalato con la minor efficienza energetica nelle prime due settimane. Non vedo l'ora di contribuire al suo sviluppo nei prossimi anni", ha raccontato il corridore della Red Bull-Bora.

Ciclismo, il confronto tra Visma e Red Bull

Van Dijke ha spiegato che anche tutta la squadra dovrà piano piano crescere per essere competitiva con i top team come la Visma. Avendo corso con entrambe le squadre, il corridore olandese si è reso conto della differenza di organizzazione su vari aspetti.

"Molti pensavano che con l'ingresso della RedBull la squadra sarebbe arrivata subito al livello di UAE e Visma, ma in realtà non è ancora una macchina bel oliata come quella da cui provengo", ha testimoniato Van Dijke.

"Abbiamo fatto dei progressi importanti nel recupero dagli infortuni. L'alimentazione, d'altro canto, potrebbe essere migliore. Comunque, abbiamo intensificato i nostri sforzi in quell'area assumendo nuovi chef e dietisti e collaborando con l'app FoodCoach", ha dichiarato Van Dijke.