Tadej Pogačar è a un passo dalla vittoria del suo quarto Tour de France. Il fuoriclasse sloveno ha superato senza problemi anche la penultima tappa, vinta da Kaden Groves a Pontarlier, e domani arriverà a Parigi con un vantaggio ormai incolmabile di oltre quattro minuti sull'eterno rivale Jonas Vingegaard. La corsa è stata dominata dallo sloveno della UAE, che ha rapidamente risolto il confronto con il danese nella cronometro di Caen e nella prima tappa di montagna, a Hautacam.

I valori in campo tra i due grandi rivali degli ultimi cinque Tour de France sono apparsi nettamente squilibrati a favore di Pogačar.

Se nelle edizioni 2022 e 2023 Vingegaard era riuscito a vincere staccando in diverse tappe Pogačar, negli ultimi due anni lo sloveno ha ribaltato completamente la situazione. Il Performance Manager della UAE, Jeroen Swart, ha spiegato che il salto di qualità nelle prestazioni di Tadej Pogačar è arrivato tra il 2023 e il 2024 grazie alla collaborazione con il nuovo preparatore Javier Sola. Secondo l'analisi di Swart, il livello del suo campione è rimasto simile tra il 2024 e questa stagione, mentre è stato il passo indietro di Vingegaard a determinare una vittoria così netta.

'Abbiamo apportato molti cambiamenti tra il 2023 e il 2024'

Alla fine del 2023, dopo due stagioni segnate da tante vittorie nelle classiche, ma anche dalle sconfitte rimediate al Tour de France a opera di Vingegaard, Pogačar ha cambiato preparatore, passando da Iñigo San Millán a Javier Sola.

Questa novità sarebbe la base del salto di qualità fatto dallo sloveno nella scorsa stagione, conclusa con uno score impressionante di 25 vittorie, tra cui Giro, Tour e Mondiali.

"Pogačar oggi è quasi allo stesso livello dell'anno scorso. Il miglioramento più significativo è arrivato dal 2023 al 2024, quando ha cambiato allenatore da Iñigo San Millán, che era un mio ex collega, a Javier Sola", ha raccontato Jeroen Swart, Performance Manager della UAE Emirates, in un'intervista rilasciata al giornale L'Équipe. "Abbiamo apportato molti cambiamenti allora, e la differenza è evidente oggi", ha continuato Swart.

Secondo il Performance Manager della UAE, questa vittoria così netta al Tour de France è stata dovuta soprattutto a una flessione di Vingegaard rispetto alle scorse stagioni.

Un anno fa, il danese arrivò al via del Tour con un recupero in extremis e tanti dubbi, a causa dell'incidente al Giro dei Paesi Baschi. Nonostante questo, secondo Swart, Vingegaard espresse delle prestazioni di livello più alto. "Tadej ha semplicemente mantenuto il suo livello. Credo che Jonas Vingegaard fosse al suo meglio l'anno scorso, nonostante gli infortuni. Quest'anno non è altrettanto forte. Tadej non è necessariamente migliorato, ma gli altri non riescono a reggere il confronto", ha commentato Swart.

'Oggi non vediamo più alcun progresso'

Swart ha spiegato che quest'anno Pogačar ha apportato solo lievi modifiche rispetto alla preparazione seguita per la straordinaria stagione 2024, tutto dovuto solo al diverso programma più incentrato sulle classiche.

"Qualcuno si chiederà quale sia la nostra ricetta, ma la verità è che non è cambiato nulla", ha dichiarato il Performance Manager della UAE. "Ripeto, il cambiamento principale è avvenuto quando abbiamo modificato i nostri metodi di allenamento nel novembre 2023 con Javier Sola. In primavera, ha semplicemente continuato ad allenarsi per quattro o cinque mesi, assimilando il metodo nelle classiche, e lo abbiamo visto progredire di nuovo", ha continuato Swart, che ritiene il suo campione all'apice della carriera.

"Oggi non vediamo più alcun progresso, è molto vicino al suo livello massimo, a meno che non troviamo un altro metodo per aiutarlo a progredire. La scienza continua a evolversi, forse usciranno pubblicazioni con nuovi metodi e li applicheremo", ha dichiarato Swart.