Pur con una condotta di gara più guardinga e meno spumeggiante, anche l'ultima tappa del trittico pirenaico del Tour de France ha visto Tadej Pogačar nel ruolo di padrone della corsa. La tappa è andata a Thymen Arensman, protagonista assoluto di una bella fuga da lontano conclusa con il successo sul traguardo di Superbagnères. La UAE ha condotto quasi ininterrottamente il gruppo, ma Pogačar è rimasto in posizione d'attesa, finché sulla salita finale, a quattro chilometri dall'arrivo, è scattato Jonas Vingegaard. La maglia gialla ha prontamente replicato, ma non ha rilanciato con particolare convinzione e alla fine ha seguito Vingegaard per poi batterlo allo sprint.

Nel dopo corsa, il campione del mondo ha raccontato di non aver sentito le gambe per fare il suo solito show, aggiungendo che l'attacco di Vingegaard è arrivato più tardi del previsto.

Pogačar: 'Scendendo dal Tourmalet ho avuto paura'

Pogačar ha raccontato che la corsa si è rivelata molto impegnativa, anche per le particolari condizioni meteo, con la strada bagnata e la nebbia sul Tourmalet. "È stata una tappa brutale", ha dichiarato Pogačar nella rituale intervista del dopo corsa. "A un certo punto, avevo persino un po' paura in quella discesa del Tourmalet. Ero dietro a Sivakov. C'era così tanta nebbia e il terreno era scivoloso, non si vedeva quasi nulla", ha aggiunto il campione del mondo, che si è complimentato con Arensman per la sua vittoria.

"Tanto di cappello. Se l'è meritata assolutamente", ha commentato Pogačar, che ha parlato anche del ritiro di Remco Evenepoel: "Non so perché abbia abbandonato, ma questo è il ciclismo. Auguro a Remco di riprendersi in fretta, ma non deve tornare troppo forte".

'Ci aspetta una battaglia durissima'

Nonostante il grande vantaggio accumulato in classifica generale e la prova di forza nelle prime due tappe pirenaiche, Pogačar ha detto di attendersi un Vingegaard più forte e aggressivo nella terza settimana. Già oggi, il danese è passato per la prima volta all'attacco sulla salita di Superbagnères, anche se Pogačar non ha avuto grossi problemi a seguirlo. "Jonas ci ha provato. È molto bravo, ma mi aspettavo che scattasse prima", ha commentato Pogačar.

"Sono riuscito a reagire, ma non avevo la forza per contrattaccare e dare il massimo fino al traguardo. Ho deciso di puntare sullo sprint per il secondo posto. Sono contento di mantenere la maglia gialla. Mancano ancora molte montagne, ma Jonas è stato fortissimo oggi. Continuerà ad attaccare sul Mont Ventoux e più avanti sulle Alpi. La prossima settimana avremo una battaglia durissima", ha dichiarato il campione del mondo.