Mentre Tadej Pogačar si prepara al suo atteso ritorno in gruppo in Canada, il suo agente Alex Carera ha anticipato alcune novità per la prossima stagione in un'intervista a Vélo, spiegando che il 2025 del campione è stato particolarmente intenso e stressante, tra corse, ritiri in quota e impegni con media e sponsor, e che questo porterà a scelte diverse per il 2026. L'agente ha annunciato che Pogačar "cancellerà alcune gare" rispetto a questa stagione.

Pogačar tra classiche, ritiri e sponsor

In questo 2025, Tadej Pogačar ha vissuto una primavera di classiche particolarmente impegnativa, non tanto per il numero di corse a cui ha partecipato, ma per il livello e l'intensità degli sforzi sostenuti.

Il campione del mondo ha esordito all'UAE Tour, per poi iniziare una lunga campagna di classiche con Strade Bianche, Sanremo, Fiandre, Roubaix e il trittico delle Ardenne. Pogačar si è espresso a livelli eccezionali, inanellando quattro vittorie, due secondi e un terzo posto in sette classiche, sempre con delle esibizioni spettacolari.

Questo periodo così intenso e la preparazione al Tour de France hanno portato il corridore a consumare troppe energie. Alex Carera ha raccontato a Vélo che, subito dopo la Liegi, Pogačar è stato in Svizzera per degli impegni con uno sponsor, quindi ha raggiunto direttamente la Sierra Nevada per un periodo di allenamenti in altura. Il campione del mondo di ciclismo ha lasciato la Spagna per correre il Delfinato, quindi si è spostato a Isola 2000 per un nuovo periodo di preparazione in quota.

In totale circa tre mesi lontano da casa.

'Non era sorridente perchè era stanco'

Questo avrebbe portato Pogačar a quella stanchezza, forse più mentale che fisica, che è emersa nel finale del Tour de France. "Normalmente, Tadej ama attaccare. Invece ha deciso di rimanere più calmo. Voleva il suo quarto Tour de France e basta. E voleva tornare a casa con Urška a Monaco, per riprendersi senza stress. A volte è normale. È umano", ha raccontato Carera. "Era la prima volta che non era sempre sorridente, perché era davvero stanco", ha aggiunto l'agente, spiegando che l'esperienza di questa stagione porterà a fare delle riflessioni sul futuro.

"Sicuramente, l'anno prossimo salterà alcune gare, perché ha corso troppo", ha confermato Carera, "Le persone non capiscono che non è facile essere Tadej Pogačar.

Per gli altri corridori fare un secondo posto può essere un ottimo risultato, se lui arriva secondo per gli altri è una sconfitta". Il programma di Tadej Pogačar per il 2026 sarà costruito intorno ad alcuni punti fermi. Il primo sarà il Tour de France, che, nonostante l'apparente insofferenza dello scorso luglio, resta una corsa troppo importante e prestigiosa. Gli altri saranno le due classiche monumento che ancora mancano nel palmarès di Pogačar: la Milano - Sanremo e la Parigi - Roubaix.