Dopo una breve vacanza e la visita negli Emirati per i Mondiali di ciclismo virtuale, Tadej Pogačar ha fatto tappa in Italia. A margine dell'evento annuale organizzato dalla sua agenzia A&J Sport, il campione del mondo di ciclismo ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Pogačar ha negato di aver mai pensato di fermarsi prima della fine naturale del suo contratto, nel 2030, come qualcuno aveva immaginato dopo il finale dello scorso Tour de France, in cui era apparso un po' insofferente. Il campione sloveno ha parlato del suo bisogno di normalità, della quotidianità che gli permette di rimanere in equilibrio, e dell'ottimo rapporto costruito con due persone chiave della sua crescita, Javier Sola e Gorka Prieto, preparatore e nutrizionista della UAE Emirates.

Pogačar: 'La UAE è come una famiglia'

Tadej Pogačar ha dichiarato di non aver mai parlato di un addio al termine della stagione 2028, un'ipotesi forse nata per un'interpretazione errata di alcune sue dichiarazioni fatte a fine Tour de France. "Il contratto fino al 2030 l'ho firmato io, se non succede qualcosa di pazzo lo rispetterò", ha dichiarato il campione del mondo, spazzando via ogni illazione su un suo possibile ritiro molto precoce. Pogačar ha anche aperto alla possibilità di allungare ulteriormente la sua carriera dopo il 2030, sempre in maglia UAE. "Mi sento in una famiglia e non mi vedo altrove", ha commentato il fuoriclasse sloveno.

Pogačar ha raccontato di amare una vita tranquilla, poco mondana e molto normale, fatta anche di piccole cose quotidiane.

Questa voglia di normalità è stata testimoniata anche da un episodio avvenuto qualche anno fa. Pogačar ha raccontato che il suo ex preparatore lo invitava ad avere un cuoco privato e una persona che si occupasse delle faccende pratiche, come andare a fare la spesa e riordinare la casa. "Mi diceva che i calciatori facevano così, ma non fa per me", ha dichiarato il campione del mondo.

'Ho capito quanto faccia la differenza l'alimentazione'

Pogačar ha poi parlato dello straordinario salto di qualità fatto tra il 2023 e il 2024. Reduce dalla seconda sconfitta consecutiva sulle strade del Tour de France, il campione sloveno cambiò preparatore durante l'inverno e si dedicò con maggior attenzione all'alimentazione.

Con il nuovo preparatore Javier Sola e il nutrizionista Gorka Prieto, Pogačar ha compiuto un miglioramento eccezionale, dominando in lungo e in largo le ultime due stagioni.

"Le persone che mi hanno aiutato di più sono state Javier Sola e Gorka Prieto. Con Javier ci sentiamo tutti i giorni, è una grande guida e il confronto è perfetto. Gorka è una delle persone che lavora di più che io abbia mai visto", ha raccontato Pogačar, che negli ultimi anni ha capito quanto sia importante un'alimentazione molto curata e personalizzata per esprimersi al 100%. "Fino a pochi anni fa per me era dura seguirlo. Ho capito quanto possa fare la differenza nella prestazione", ha dichiarato Tadej Pogačar.