Fabrizio Biasin, nel suo editoriale per TMW, ha espresso grande apprezzamento per Christian Pulisic, definendolo una risorsa preziosa per il Milan in questa prima parte di stagione. "Pulisic viene trattato come un mezzo miracolato. ‘Segna ma…’, ‘è forte ma…’ e ‘non giocherebbe titolare nelle grandi squadre…’. Balle. Pulisic è molto più che ‘bravino’ e paga solo un limite fatale nell’era moderna: il non essere volutamente personaggio (che poi è un pregio). Beato chi ce l’ha [...]"
Il commento di Biasin
Biasin ha inserito questo passaggio all’interno di un editoriale più ampio, riflettendo sul clima del calcio italiano e sulle dinamiche tra allenatori come Conte, Chivu e Allegri.
Il riferimento a Pulisic emerge come elogio alla sua concretezza e al suo impatto sul campo, nonostante la sua riservatezza e la scarsa esposizione mediatica.
Il valore di Pulisic
Il commento di Biasin mette in luce un aspetto spesso trascurato: Pulisic non cerca visibilità, ma la sua efficacia è evidente. La definizione di “beato chi ce l’ha” sottolinea quanto sia prezioso per il Milan avere un giocatore con queste caratteristiche, capace di incidere senza clamore.
Il rendimento stagionale
Christian Pulisic ha segnato un gol decisivo nella finale di Supercoppa Italiana contro l’Inter, contribuendo alla vittoria del trofeo e affermandosi come uno dei protagonisti della stagione rossonera. Inoltre, è stato eletto miglior giocatore del mese di settembre in Serie A, grazie a prestazioni costanti e incisive.
Questi risultati confermano la visione di Biasin: Pulisic è un elemento fondamentale per il Milan, capace di fare la differenza con concretezza e continuità, anche senza cercare i riflettori.