La FIS ha ufficializzato le quote assegnate all’Italia nello sci alpino per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: il contingente femminile potrà contare sul massimo consentito di undici atlete, mentre quello maschile dispone di dieci posti, uno in meno rispetto al limite previsto. Ora la decisione finale spetta ai tecnici della nazionale.

Quote femminili al completo

Per quanto riguarda il settore femminile, l’Italia ha ottenuto l’undicesimo pass, raggiungendo così il contingente massimo consentito. Tra le atlete praticamente certe della convocazione figurano Federica Brignone, Sofia Goggia, Laura Pirovano, Nicol Delago, Elena Curtoni, Lara Della Mea, Asja Zenere e Martina Peterlini.

Gli ultimi tre posti saranno probabilmente decisi in base ai risultati delle gare di Coppa del Mondo in programma nei prossimi dieci giorni, soprattutto nelle discipline tecniche.

Situazione maschile e possibilità di riallocazione

Nel settore maschile, l’Italia dispone di dieci quote ufficiali. Per raggiungere l’undicesimo posto sarebbe necessaria una riallocazione di sette quote, un’ipotesi considerata «oggettivamente quasi impossibile», anche se non del tutto da escludere in caso di rinunce da parte di altri Paesi. Tra gli atleti sicuri della convocazione ci sono Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Dominik Paris, Mattia Casse, Giovanni Franzoni e Florian Schieder. Per gli ultimi quattro posti restano in ballo Guglielmo Bosca e Christof Innerhofer (in super‑G) e Luca De Aliprandini (probabilmente per il gigante).

Criteri di assegnazione delle quote olimpiche

Il contingente massimo per ogni Paese nello sci alpino è di undici uomini e undici donne. Le quote vengono assegnate sulla base di una quota base per genere, più eventuali posti aggiuntivi per atleti presenti nella top trenta della World Cup Starting List, e tramite la Olympic Quota Allocation List, calcolata con la FIS Points List durante il periodo di qualificazione, iniziato il primo luglio 2024 e conclusosi il diciotto gennaio 2026. L’Italia ha già raggiunto il massimo tra le donne e dispone di dieci posti tra gli uomini, restando in attesa di eventuali riallocazioni per completare il contingente maschile.