Giovedì 19 febbraio, alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026, si è celebrato un momento storico: il debutto dello sci alpinismo come disciplina olimpica, con le gare sprint femminili e maschili a Bormio. L’Italia ha visto Giulia Murada e Alba De Silvestro qualificarsi per le semifinali, mentre Michele Boscacci è stato eliminato nelle qualificazioni. Nello speed skating, Daniele Di Stefano è sceso in pista nei 1.500 metri maschili con ambizioni di migliorare il settimo posto ottenuto nei 1.000 m.

Lo sci alpinismo entra nel programma olimpico

Per la prima volta nella storia dei Giochi, lo sci alpinismo ha fatto il suo ingresso nel programma olimpico con le sprint femminili e maschili sulla pista Stelvio di Bormio. Giulia Murada ha dominato la propria batteria, qualificandosi direttamente per la semifinale. Alba De Silvestro, pur arrivando quarta, è stata ripescata come lucky loser. Michele Boscacci, invece, non ha superato le qualificazioni.

Speed skating: Di Stefano in cerca di riscatto

Nel pomeriggio, Daniele Di Stefano ha affrontato i 1.500 metri maschili nello speed skating. Dopo il settimo posto nei 1.000 m, l’atleta azzurro punta a migliorare la propria performance su una distanza più congeniale, con l’obiettivo di competere per una medaglia.

Il programma della giornata

Lo sci alpinismo ha debuttato ufficialmente alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026 con le gare sprint femminili e maschili sulla pista Stelvio di Bormio. Il tracciato, lungo 610 metri con un dislivello positivo di 70 metri, prevedeva un percorso articolato in salita e discesa. La disciplina era già stata presente ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali di Losanna 2020.

Il programma della giornata comprendeva, oltre allo sci alpinismo, la sfida decisiva per l’Italia nel curling maschile contro la Svizzera, i 1.500 m maschili di pattinaggio di velocità e il programma libero del singolo femminile nel pattinaggio di figura.