Milano Cortina 2026 si accende con una serata dedicata allo short track: oggi si assegnano i titoli nei 500 metri femminili e nei 1000 metri maschili. L’Italia sogna in grande grazie al ritorno sul ghiaccio di Pietro Sighel e Arianna Fontana.
Le speranze azzurre
Arianna Fontana, fresca della dodicesima medaglia olimpica in carriera conquistata nella staffetta mista, punta ad aumentare il proprio bottino personale nella sua gara di sempre, i 500 metri. La valtellinese può contare sull’esperienza e sulla capacità di gestire le fasi di gara, anche in distanze così brevi, come poche al mondo.
Attenzione anche a Chiara Betti, che ha ben figurato nella staffetta mista e non ha nulla da perdere in una distanza che l’ha già vista in finale nel World Tour. Tra le avversarie più temibili spiccano l’olandese Xandra Velzeboer, che sarà nello stesso quarto di finale di Fontana, le canadesi Courtney Sarault e Kim Boutin, e l’americana Kristen Santos‑Griswold.
Il fronte maschile
Nei 1000 metri maschili saranno tre gli azzurri in gara: Pietro Sighel, reduce da una condizione eccezionale mostrata nella staffetta, Thomas Nadalini, grande rivelazione dell’anno galvanizzato dall’oro nella mista, e Luca Spechenhauser, meno atteso ma sempre pericoloso nei turni eliminatori. Il livello sarà altissimo: tra i pretendenti all’oro spiccano il canadese William Dandjinou e il compagno Felix Roussel.
Olanda e Corea del Sud cercano riscatto dopo la staffetta mista, puntando su Jens van ’T Wout, Hwang Daeheon, Shin Dong Min e Rim Jonghun. Da tenere d’occhio anche i cinesi Liu Shaoang e Sun Long, inseriti rispettivamente nei quarti di finale di Nadalini e Sighel, che dovranno affrontare batterie molto dure fin da subito.
Il contesto della staffetta mista
Il successo nella staffetta mista, avvenuto il 10 febbraio al Forum di Milano, ha rappresentato un momento storico per l’Italia. Il quartetto composto da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel ha conquistato l’oro con il tempo di 2’39"019, precedendo Canada e Belgio. Chiara Betti e Luca Spechenhauser, impiegati nei turni precedenti, sono saliti anch’essi sul podio.
Per Fontana si tratta della dodicesima medaglia olimpica, a una sola dal record italiano di Edoardo Mangiarotti. Il successo ha galvanizzato il movimento e alimenta le speranze azzurre per le gare individuali di oggi.