Il trentunenne veneto Andrea Vendrame si conferma tra i ciclisti italiani più completi e costanti del panorama attuale. Dopo sei stagioni trascorse con la AG2R, squadra con cui ha raggiunto il WorldTour, ha scelto di intraprendere una nuova avventura approdando alla Jayco AlUla. Attualmente in ritiro in altura a Sierra Nevada fino al 10 aprile, Vendrame si sta preparando per una stagione ricca di impegni e obiettivi ambiziosi.
Il passaggio alla formazione australiana ha subito convinto il corridore, che ha ritrovato un forte spirito di gruppo e un ambiente stimolante.
“Quando si cambia squadra è un po’ come cambiare azienda: porti con te il tuo bagaglio di esperienze e cerchi di metterlo a disposizione del nuovo ambiente,” ha spiegato Vendrame. “Mi sto trovando molto bene, c’è un gruppo con tanti italiani, cosa che mi mancava in AG2R. Siamo affiatati e c’è una bella atmosfera, quindi vogliamo continuare su questa strada.”
Obiettivi stagionali e ambizioni
Il calendario di Vendrame per la prima parte del 2026 è intenso: dopo il ritiro affronterà Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, per poi concentrarsi sul Giro d’Italia e sul Giro di Svizzera. Reduce da un sesto posto alla Milano-Sanremo, il migliore tra gli italiani, Vendrame guarda con realismo alle prossime gare.
“Non l’ho mai corsa, quindi per me sarà una novità. La affronterò con curiosità, ma anche con realismo: oggi il livello è altissimo e ci sono corridori fortissimi. L’obiettivo è una top10, poi se arriverà qualcosa in più sarà tanto meglio. In ogni caso parto sempre con l’idea di dare il massimo.”
Il corridore veneto sottolinea la sua continuità nei risultati: “Sono sicuramente un corridore continuo, anche se non vinco molto. Essere sempre lì davanti è sempre stato un mio punto di forza fin da quando sono passato professionista. La stagione è lunga e l’obiettivo resta quello di tornare a vincere, soprattutto con la nuova maglia.” Dopo aver centrato una top10 alla Sanremo, Vendrame punta a una vittoria di tappa al Giro d’Italia.
Il sogno sulle strade di casa e la nutrizione
Un desiderio particolare per il Giro d’Italia è la vittoria nella tappa con il Muro di Ca’ del Poggio, con arrivo a Pieve di Soligo. “Sarebbe un sogno, perché parliamo delle mie strade di casa, che conosco benissimo. Vincere lì davanti ai miei tifosi sarebbe davvero qualcosa di unico,” ha dichiarato Vendrame, sottolineando il legame speciale con il suo territorio.
Il ciclista riconosce l’importanza del lavoro svolto con il preparatore e la nutrizionista. “Con il preparatore e la nutrizionista abbiamo fatto un grande lavoro e oggi, a livello di numeri, penso di essere nella mia miglior versione di sempre.
Anche in salita mi sento più competitivo rispetto al passato.” Vendrame identifica nella gestione della nutrizione in gara e nell’integrazione un ulteriore margine di crescita: “So che posso fare un ulteriore salto di qualità e sto lavorando nella direzione giusta insieme al team.”
Il nuovo approccio alla nutrizione con Jayco AlUla
Il passaggio alla Jayco AlUla ha introdotto per Vendrame un significativo cambiamento nell’approccio all’alimentazione. Fin dai primi incontri con la nutrizionista Laura Martinelli, il corridore ha riscontrato una maggiore attenzione e una pianificazione dettagliata rispetto alle esperienze precedenti. La squadra australiana segue i propri atleti in modo molto più approfondito dal punto di vista nutrizionale, con un lavoro mirato sulle esigenze individuali.
Questo nuovo metodo, basato su tabelle personalizzate e un rapporto diretto con la nutrizionista, rappresenta per Vendrame un ulteriore stimolo per migliorare le proprie prestazioni e raggiungere nuovi traguardi.
Infine, il sogno nel cassetto di Andrea Vendrame resta quello di disputare il Tour de France, una gara che non ha ancora avuto l’opportunità di affrontare.