La protesta dei tifosi della Lazio prosegue con fermezza. Anche in occasione della partita contro il Sassuolo, in programma lunedì 9 marzo, lo stadio Olimpico resterà vuoto. Il tifo organizzato ha deciso di non presentarsi sugli spalti e, per la prima volta, rinuncia anche alla consueta riunione a Ponte Milvio.

Una scelta simbolica e strategica

La decisione è stata comunicata attraverso una nota del tifo organizzato. L’assenza sugli spalti e la mancata riunione a Ponte Milvio sono finalizzate a dare maggiore risalto alla protesta nei confronti della società.

L’obiettivo è dimostrare “alla città intera e alle sue istituzioni che svuotare lo stadio porta enormi riflessi anche sull’economia locale”.

Un gesto che prosegue nonostante gli appelli

La protesta va avanti nonostante gli appelli del tecnico Maurizio Sarri e dei calciatori. È stato sottolineato come la spinta dei tifosi sia mancata anche dopo la semifinale d’andata di Coppa Italia. La Curva Nord resterà fuori dall’Olimpico anche per la sfida contro il Sassuolo, confermando la continuità della mobilitazione.

Contesto e reazioni alla protesta

La protesta dei tifosi della Lazio si inserisce in un contesto di crescente tensione tra la tifoseria organizzata e la dirigenza del club. In occasione della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, i tifosi si erano radunati a Ponte Milvio e poi sotto la Curva Nord.

Hanno definito il gesto un “estremo atto d’amore” nei confronti della squadra, pur esprimendo forte dissenso verso la gestione societaria.

Il direttore sportivo Angelo Fabiani aveva commentato: “Abbiamo il dovere di onorare questa stagione, ci dispiace non vedere lo stadio pieno, ma dobbiamo rispettare la volontà di tutti”. Ha aggiunto che “ci voglia buon senso da parte di tutti” per superare la situazione.