Le avverse condizioni meteorologiche sulle Alpi Marittime hanno imposto una radicale modifica alla settima e penultima tappa della Parigi-Nizza 2026. Il percorso originario, che prevedeva 138,7 chilometri da Nizza ad Auron con un dislivello di 2.580 metri e un arrivo in quota a 1.600 metri, è stato stravolto dalle abbondanti nevicate e dalle temperature gelide, rendendo impossibile lo svolgimento della frazione come inizialmente programmato.

La decisione, maturata di comune accordo tra gli organizzatori (ASO), le istituzioni locali (Città di Nizza, Area Metropolitana di Nizza Costa Azzurra, Prefettura delle Alpi Marittime, comuni di Auron e Isola) e gli organismi ciclistici (Collegio dei Commissari UCI, rappresentanti di squadre e corridori), ha portato all’anticipo dell’arrivo a Isola, situata a 858 metri di altitudine.

Questa scelta mira a ridurre la difficoltà e la lunghezza della tappa, garantendo maggiore sicurezza.

Un tracciato rivisto e orari modificati

Oltre alla neve, anche la pioggia ha reso insidiosi alcuni tratti iniziali del percorso. Per questo motivo, i ciclisti verranno trasferiti in pullman verso un nuovo punto di partenza, situato sul ponte Louis Nucéra a Le Broc. Dopo un breve trasferimento di 2,5 chilometri, la partenza ufficiale sarà data al chilometro 73 del tracciato originale. Il traguardo è confermato a Isola, ma il percorso si riduce ora a soli 47 chilometri. La nuova partenza è fissata per le ore 13.45, sebbene permanga una certa incertezza legata a possibili ulteriori peggioramenti delle condizioni meteo, che potrebbero complicare anche la salita finale.

Attualmente, la classifica generale vede il danese Jonas Vingegaard saldamente in testa, con un vantaggio di 3 minuti e 22 secondi sul colombiano Daniel Martinez e 5 minuti e 50 secondi sul tedesco Georg Steinhauser.

Soluzioni già sperimentate in passato

La Parigi-Nizza ha già dovuto affrontare in passato simili problematiche legate al maltempo, specialmente nelle tappe con arrivo ad Auron. Anche nelle edizioni 2024 e 2025, le condizioni meteorologiche avverse hanno comportato modifiche sostanziali al percorso, con tappe accorciate o addirittura neutralizzate. Gli organizzatori hanno sottolineato come la cancellazione della tappa non sia un’opzione contemplata: “Al momento, stiamo consultando il governo francese, quello regionale e i comuni per trovare un piano B”, ha spiegato Thierry Gouvenou, responsabile del percorso, aggiungendo: “L’obiettivo è evitare di dover annullare la corsa”.

Il piano alternativo, già messo in atto in situazioni analoghe, prevede una riduzione della lunghezza della tappa e la ricerca di un arrivo a quota più bassa, al fine di assicurare la sicurezza dei corridori e il regolare svolgimento della competizione.