La tennista toscana Lucrezia Stefanini, numero centotrentotto del ranking mondiale, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte via WhatsApp poco prima di scendere in campo nelle qualificazioni del torneo di Indian Wells. L’episodio è stato raccontato dalla stessa atleta in un video pubblicato sui suoi canali social.
Il racconto dell’atleta
“Faccio questo video per raccontarvi quello che mi è successo,” ha dichiarato Stefanini. “Ho ricevuto un messaggio WhatsApp con minacce, se avessi vinto la partita. Hanno nominato i miei genitori, il posto in cui sono nata, mi hanno mandato una foto di una pistola.
Penso che non sia stato giusto mettermi questa pressione o questo malessere prima di un match e farmi sentire non al sicuro. Ho subito denunciato tutto alla WTA, che mi ha messo a disposizione più sicurezza: mi hanno fatto accompagnare alla macchina dopo il mio match, il torneo si è mobilitato per farmi sentire al sicuro”.
La reazione e la determinazione
Nonostante il clima di tensione, Stefanini ha giocato per oltre tre ore, cedendo solo al terzo set con il punteggio di quattro‑sei, sei‑quattro, sei‑quattro. “Nonostante ciò, ho lottato fino all’ultimo per vincere. Non posso permettere alle persone di intimidirmi per il mio lavoro, che è anche piacere e divertimento. Non posso pensare che questo sport sia diventato così.
Non ho dato peso a quei messaggi, ma ho denunciato e continuerò a farlo”.
La presa di posizione della Federazione
Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha espresso piena solidarietà alla giocatrice e condannato con fermezza l’accaduto: “Le minacce subite da Lucrezia Stefanini sono un fatto gravissimo e intollerabile. L’invio di immagini di armi, la conoscenza di dati personali e le intimidazioni rivolte a un’atleta rappresentano un salto di qualità inquietante che nulla ha a che fare con lo sport”. Binaghi ha inoltre ribadito la necessità di individuare i responsabili e ha chiesto che “il sistema internazionale rafforzi in modo drastico i meccanismi di tutela degli atleti.
Lo sport non si tocca. E chi lo minaccia deve pagarne le conseguenze”.
Intimidazioni e scommesse nel tennis
La tennista ha ricevuto minacce via WhatsApp con l’invio di una foto di una pistola, accompagnata dai nomi dei genitori e dal luogo di nascita. La WTA ha prontamente aumentato le misure di sicurezza, scortandola fino all’auto e mettendosi a disposizione per tutelarla. L’episodio evidenzia un preoccupante aumento delle intimidazioni legate al mondo delle scommesse nel tennis professionistico.