La Nazionale italiana di canoa velocità si prepara all’esordio nella Coppa del Mondo 2026 con l’ultimo raduno collegiale a Sabaudia (Latina). Gli azzurri saranno in preparazione dal 19 aprile al 5 maggio, prima della partenza per Szeged, Ungheria, sede della prima tappa del circuito internazionale (8-10 maggio). Ventidue atleti sono stati convocati per questo blocco finale, suddivisi tra kayak e canadese, maschile e femminile.

Il kayak maschile include undici atleti: Achille Spadacini, Federico Zanutta, Andrea Schera, Nicolò Volo, Giovanni Francesco Penato, Francesco Lanciotti, Samuele Burgo, Giacomo Cinti, Giacomo Rossi, Andrea Domenico Di Liberto e Tommaso Freschi.

Per il kayak femminile, le convocate sono Lucrezia Zironi, Meshua Marigo, Giada Rossetti, Sara Daldoss, Irene Bellan, Giorgia Lacalamita e Agata Fantini. La canadese maschile vede Carlo Tacchini, Gabriele Casadei e Nicolae Craciun, mentre per la canadese femminile è stata convocata Olympia Della Giustina, giovane in rapida ascesa.

Atleti chiave e obiettivi per la Coppa del Mondo

L’Italia punta sulla consolidata coppia Carlo Tacchini e Gabriele Casadei, con Nicolae Craciun, per la canadese. Nel kayak maschile, spiccano Andrea Domenico Di Liberto e Samuele Burgo. Per il femminile, l’attenzione è su Lucrezia Zironi e sulle giovani Meshua Marigo e Irene Bellan. Il raduno di Sabaudia è l’ultima occasione per affinare la preparazione in vista dell’impegno a Szeged.

La squadra, che combina esperienza e giovani talenti, riflette la strategia federale di crescita e la profondità del vivaio italiano.

Il Centro Federale di Pisa: un volano per la canoa

Il movimento della canoa italiana è in crescita, grazie a investimenti strutturali e collaborazioni. Un esempio è la creazione del Centro Federale per la canoa e la paracanoa al Canale dei Navicelli a Pisa, frutto di un accordo tra Comune di Pisa, Federazione Italiana Canoa Kayak e Port Authority. Il presidente federale, Antonio Rossi, ha evidenziato che l’accordo è "un passo molto importante per lo sviluppo della canoa italiana. Il Canale dei Navicelli possiede caratteristiche ideali per diventare un punto di riferimento per la preparazione degli atleti e per l’attività delle nostre squadre nazionali, in particolare anche per la paracanoa".

Operativo fino al 2033, il centro mira a essere un polo di eccellenza per allenamenti, raduni e formazione, con attenzione all’inclusione sociale e alla crescita delle nuove generazioni. Questi investimenti rafforzano la rete di strutture e consolidano la presenza italiana ai vertici della canoa internazionale.