Sara Curtis, giovane talento piemontese del nuoto italiano, si prepara a un test cruciale ai Campionati Italiani Assoluti di Riccione. L'evento, in programma dal 15 al 18 aprile, rappresenta il primo appuntamento di rilievo della stagione in vasca lunga e un'importante tappa in vista degli Europei di Parigi del prossimo agosto. La diciannovenne, reduce da una brillante esperienza universitaria negli Stati Uniti con le Virginia Cavaliers, torna in Italia con grandi aspettative sulle sue prestazioni.
Dopo una stagione da freshman negli Stati Uniti, Curtis ha giocato un ruolo determinante nella conquista del sesto titolo NCAA consecutivo per l’Università della Virginia.
Il suo debutto nella vasca lunga italiana è atteso con particolare curiosità: la nuotatrice dell’esercito ha infatti svolto test specifici sui 50 metri dopo mesi di gare in vasca da 25 yard. Il programma di gare di Sara Curtis a Riccione è intenso: mercoledì 15 aprile affronterà i 50 stile libero, giovedì 16 i 100 stile libero, venerdì 17 i 50 dorso e sabato 18 i 50 farfalla.
Le sfide nei 50 e 100 stile libero
Particolare attenzione sarà rivolta ai 50 stile libero, dove si preannuncia un duello serrato con l'esperta Silvia Di Pietro. Le due atlete si presentano con tempi di 24.09 e 24.11, risultati ottenuti a Lublino in vasca corta, quando si sono alternate nel primato italiano, con l'imposizione della 31enne.
È da ricordare che lo scorso anno, proprio agli Assoluti, Curtis aveva stabilito il nuovo record italiano con 24.41.
Oltre ai 50 stile libero, Curtis sarà protagonista anche nei 100 stile libero, considerata la gara regina. Anche in questa specialità, nella passata edizione degli Assoluti di Riccione, aveva migliorato il record italiano appartenente a Federica Pellegrini, portando lo standard a 53.01. Sarà molto interessante osservare come il lavoro svolto con il coach Todd De Sorbo, specialmente nelle subacquee, già punto forte dell’azzurra, si tradurrà in questo evento, e se ciò risulterà nell’abbattimento del fatidico muro dei 53 secondi.
Le aspettative nelle gare a dorso e farfalla
Un altro evento a cui sarà curioso assistere è quello dei 50 dorso.
La Sara dorsista, poco impegnata a livello individuale durante la stagione statunitense, è stata però utilizzata molto dal coach di Virginia per aprire la staffetta mista della squadra. Questo ha portato a risultati di grande valore, che potrebbero trasformarsi in lunga anche in un nuovo record italiano. Attualmente il personale di Curtis è 27.90, mentre il record italiano è di Silvia Scalia che nuotò 27.39 a Roma nel 2022.
A chiudere il programma, i 50 farfalla: una specialità nuotata poco negli Stati Uniti, forse anche per la presenza (ingombrante, ma stimolante) del talento di Claire Curzan, nelle staffette spesso preferita all’azzurra in questo stile. Sarà quindi interessante capire, anche alla luce del bagaglio tecnico che la nuotata a farfalla rispecchia, come il lavoro svolto negli Stati Uniti potrà tradursi in questo contesto.
L'impatto dell'esperienza NCAA
L’esperienza negli Stati Uniti ha rappresentato un passaggio fondamentale per la crescita di Sara Curtis. Nel corso dei Campionati NCAA Division I ad Atlanta, la piemontese è stata una delle protagoniste assolute: seconda nei 50 stile libero con 20.74 nella finale più veloce della storia in yards, terza nei 100 stile libero con 45.77, e decisiva nelle staffette, dove ha registrato alcuni dei migliori split della competizione (22.73 nella 4×50 mista, 20.55 nella 4×50 stile libero, 49.47 nella 4×100 mista e 46.30 lanciato nella 4×100 stile libero da record NCAA). Il coach Todd De Sorbo ha sottolineato come la squadra abbia raggiunto un livello superiore rispetto agli anni precedenti, grazie anche al contributo di Curtis.
Il ritorno in Italia per gli Assoluti rappresenta quindi un banco di prova importante per valutare i progressi tecnici e atletici maturati oltreoceano, soprattutto in vista degli impegni internazionali della stagione.