Una vera prima volta, nel senso più pieno del termine. Mancano ormai poche ore e Marie-Louise Eta è pronta a entrare nella storia come la prima allenatrice a sedere su una panchina non solo in Bundesliga, il massimo campionato tedesco, ma anche nell’élite dei cinque principali tornei europei, Serie A compresa.
Domani, poco prima delle 15:30, quando prenderà il via Union Berlino-Wolfsburg, allo Stadion An der Alten Försterei nel quartiere Köpenick di Berlino, cadrà un’altra barriera: quella che finora aveva escluso una donna dalla guida tecnica di una squadra nella massima serie.
L’attenzione sarà tutta rivolta alla 34enne al momento dell’ingresso in campo delle due squadre per la gara della 30ª giornata, così come era già accaduto durante la sua prima conferenza stampa di giovedì scorso.
Un esordio che apre nuove prospettive
"Sarebbe bello se si aprissero strade e porte - l'auspicio di Marie-Louise Eta alla vigilia del suo ingresso nella storia del calcio tedesco come allenatrice ad interim dell'Union Berlino - Trovo semplicemente importante e chiaro che ci sia visibilità, ed è bello se, di conseguenza - aggiunge intervistata dal sito ufficiale della Bundeliga - si generi ispirazione e le giovani ragazze vedano tutto ciò che è possibile, che non si può mai escludere nulla e che conta solo il merito, e che si può arrivare ovunque si voglia".
Conoscenza approfondita e approccio pragmatico
Già allenatrice della formazione Under 19 del club berlinese, Eta affronta questo momento senza lasciarsi condizionare troppo dal clamore mediatico. Il suo obiettivo è chiaro: interrompere la striscia negativa che è costata il posto al suo predecessore, Steffen Baumgart, esonerato lo scorso fine settimana. "Certo, capisco perfettamente che per il pubblico sia un argomento importante e che abbia un grande peso. Per quanto mi riguarda, ci sono fondamentalmente abituato e non è mai stato un problema. Per me è sempre e solo calcio. È lavorare insieme agli altri, ed è questo che mi piace di più: lo stare insieme, la collaborazione, il raggiungere il massimo successo possibile".
Una pioniera che traccia il cammino
Rispetto a molti colleghi alla prima esperienza in un nuovo incarico, Eta può contare su una certa familiarità con l’ambiente della prima squadra dell’Union, maturata nel 2023 quando ha ricoperto il ruolo di assistente prima con Marco Grote e poi con Nenad Bjelica. "Conosco già la squadra, quindi è stato bello iniziare martedì con il primo incontro. Ho percepito un'atmosfera molto positiva e anche una grande apertura da parte loro. C'erano alcuni giocatori che non mi conoscevano ancora bene e non conoscevano bene nemmeno Andi (Kerwin), la mia assistente dell'Under 19, quindi si trattava di far sì che ci conoscessimo, ma anche di entrare subito nel vivo dell'azione".