Dopo la terza eliminazione consecutiva dell’Italia dai Mondiali, la politica italiana ha espresso una posizione netta riguardo al futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc). Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha sollecitato il Coni a valutare “tutte le forme tecniche compatibili” per un possibile commissariamento della Figc, affermando che “i termini ci sono” per un tale intervento. Questa linea d'azione è pienamente supportata dalla premier Giorgia Meloni, la quale ha definito la situazione attuale “insostenibile” e si aspetta le dimissioni del presidente federale, Gabriele Gravina.

La reazione del mondo del calcio e delle istituzioni

La sconfitta subita in Bosnia, che ha sancito l'esclusione della Nazionale italiana dalla competizione mondiale per la terza volta consecutiva, ha generato un'ondata di reazioni trasversali e accese. Dai tifosi, profondamente delusi, ai “grandi vecchi” del calcio italiano, figure storiche e influenti del panorama sportivo, fino alle più alte sfere istituzionali, si è levato un coro unanime di accuse e richieste impellenti di un cambiamento radicale. In risposta a questa pressione crescente, il presidente federale Gabriele Gravina ha prontamente convocato, per il giorno successivo all'eliminazione, una riunione cruciale con tutte le componenti federali.

Questo incontro ha coinvolto le Leghe, i rappresentanti dei calciatori e quelli degli allenatori, con l'obiettivo di fare il punto della situazione e discutere le possibili vie d'uscita dalla crisi. L'eventuale decisione del presidente federale di fare un passo indietro, rassegnando le proprie dimissioni, aprirebbe immediatamente la strada a nuove elezioni per la guida della Figc, un processo che potrebbe concludersi con un voto già fissato per il 2 luglio.

Le dichiarazioni del ministro Abodi e il ruolo del Coni

Il ministro Andrea Abodi ha espresso con chiarezza la sua visione sulla necessità di un profondo rinnovamento nel settore calcistico nazionale. “È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc”, ha dichiarato il ministro, sottolineando l'urgenza di un'azione decisa.

Abodi ha inoltre specificato di aver avuto un colloquio diretto con il presidente del Coni, Buonfiglio, durante il quale ha ribadito con forza l'invito a valutare attentamente tutte le opzioni tecniche e legali disponibili per procedere con un eventuale commissariamento della Federazione. La premier Giorgia Meloni, informata dettagliatamente da Abodi sugli sviluppi e sulle sue intenzioni, ha pienamente condiviso la linea d'azione proposta dal ministro. La sua posizione è stata altrettanto ferma, definendo la permanenza di Gravina alla presidenza federale come una situazione “insostenibile”, evidenziando la gravità del momento e la necessità di un cambio di rotta.