Il Giro delle Fiandre ha regalato una giornata di ciclismo stellare, con una sfida diretta tra i più grandi campioni di questa epoca d'oro. La corsa si è risolta con il solito assolo di Tadej Pogacar, che ha vinto nettamente il confronto diretto con Mathieu Van der Poel sull'Oude Kwaremont, il solito muro su cui lo sloveno ha sempre deciso a suo favore il Fiandre nei tre assalti vittoriosi. Evenepoel ha esordito con una prova di grande spessore e ha chiuso terzo, al termine di un Fiandre che si è rivelato una vera corsa ad eliminazione.

La corsa si accende sul Molenberg

Il Giro delle Fiandre è partito con una sequenza di scatti, finchè dopo qualche chilometro si è formata una fuga di tredici corridori, tra cui Zamperini, Dillier e Lamperti. La UAE ha preso la testa del gruppo spendendo subito Bjerg. I fuggitivi hanno guadagnato cinque minuti anche grazie ad un passaggio a livello chiuso che ha costretto una parte del gruppo a fermarsi. I compagni di Pogacar hanno dato qualche strattonata già nella parte centrale della corsa, preparando un primo attacco sul muro del Molenberg, ad un centinaio di chilometri dall'arrivo.

Florian Vermeersch ha preso di petto questo muro provocando la selezione decisiva. Si è così sganciato un gruppetto di 17 corridori con tutti i protagonisti attesi, Pogacar, Van der Poel, Van Aert, Pedersen, Evenepoel, Laporte, Trentin, Stuyven e Mohoric. Dopo un violento scroscio di pioggia, Pogacar e compagnia si sono riportati sui fuggitivi partiti all'inizio, mentre il resto del gruppo ha perso rapidamente terreno. Il Fiandre è così diventato ben presto una corsa ad eliminazione, con i capitani a giocarsela tra di loro senza nessun tatticismo, ma con una selezione naturale che ha messo ognuno al giusto posto.

VDP accetta la sfida, ma soccombe per la terza volta

La successiva svolta è avvenuta nel secondo passaggio sull'Oude Kwaremont, dove Pogacar ha impresso fin dalle prime rampe un ritmo forsennato mettendo tutti al limite.

Solo Van der Poel e Evenepoel sono riusciti a resistere, mentre Pedersen e Van Aert sono stati costretti a cedere. Pogacar ha insistito sul passaggio dal Paterberg, dove ha messo pressione su Evenepoel, che è rimasto staccato. Il belga, molto convincente in questo debutto, è rimasto staccato ma ha continuato a lottare e dopo aver sofferto sul Koppenberg ha sfruttato un rallentamento per riavvicinarsi. Pogacar e Van der Poel hanno però ridato slancio alla loro azione, non permettendo a Evenepoel di coronare l'inseguimento.

Nonostante l'impressione di supremazia di Pogacar, Van der Poel ha collaborato con intensità all'azione, accettando lo scontro diretto che però si è chiuso con una sconfitta un po' annunciata.

Sull'ultimo passaggio dall'Oude Kwaremont, il campione del mondo ha aperto il gas, staccando subito VDP, che poi ha trovato un ritmo migliore e ha provato a riaprire i giochi. Pogacar ha guadagnato una decina di secondi, ha superato anche il Paterberg, l'ultimo muro, ma Van der Poel dopo l'iniziale reazione si è via via spento e ha visto ampliarsi il distacco.

Pogacar è così volato imprendibile verso il terzo successo, pareggiando il conto con VDP tra i plurivincitori del Fiandre e continuando la sua caccia folle alle cinque monumento nella stessa stagione. Van der Poel ha chiuso secondo davanti a Evenepoel, terzo al debutto, con Van Aert e Pedersen più staccati, un ordine d'arrivo che ha rispecchiato fedelmente i pronostici della vigilia.