Grande spettacolo nella quarta tappa dell'Itzulia, il Giro dei Paesi Baschi di ciclismo. Su un percorso tipicamente basco, con ben sette Gpm e arrivo in rampa a Galdakao, la corsa si è decisa con una fuga da lontano che nel finale si è rimescolata ad un contrattacco innescato da Paul Seixas. A vincere è stato Alex Aranburu, mentre Seiuxas ha aumentato ancora il suo vantaggio in classifica generale dopo aver respinto gli attacchi della RedBull ed essersi avvantaggiato in discesa.

La RedBull prova con Lipowitz e Roglic

La quarta tappa del Giro dei Paesi Baschi sembrava ideale per una fuga da lontano.

Nelle fasi iniziali si sono susseguiti gli scatti, finchè si è formata al comando una folta e qualificata fuga con oltre trenta corridori, tra cui Fortunato, Scaroni, Healy, Soler, Grosschartner, McNulty, Aranburu e i fratelli Johannessen. McNulty ha poi tentato l'assolo, ma dopo qualche decina di chilometri la sua azione si è spenta.

Il gruppo ha inizialmente lasciato spazio, poi il Team Bahrain ha dato una decisa accelerata che ha riaperto i giochi per la vittoria di tappa. Sulla penultima salita, il Vivero, la fuga si è selezionata, mentre in gruppo la RedBull ha iniziato una tattica molto aggressiva con gli attacchi ripetuti di Florian Lipowitz, a cui però Seixas ha risposto senza difficoltà.

La pressione dei RedBull è continuata sull'ultima salita verso Legina, 3 km all'8%, dove è entrato in azione anche Roglic. Seixas ha controllato la situazione senza mai rilanciare, sfruttando anche una squadra che si è dimostrata all'altezza.

Seixas sempre più in giallo

Davanti è stato Aranburu a provocare la selezione definitiva, riuscendo ad andarsene insieme a Tobias Johannessen. I due hanno scollinato con una manciata di secondi su Fortunato, Scaroni, Guillaume Martin e Juan Pedro Lopez. Seixas ha dimostrato ancora una volta le sue abilità in discesa, riuscendo a sganciarsi insieme a Bilbao, Izagirre e Arrieta e sorprendendo così i RedBull.

Il finale è stato incertissimo. Aranburu e Johannessen hanno rallentato permettendo a Scaroni di riprenderli sulla rampa finale, dove è ritornato incredibilmente in scena anche Izagirre.

Aranburu ha però atteso con freddezza il momento giusto per sprintare piazzando il suo spunto vincente davanti a Johannessen e Scaroni, con Izagirre a seguire. Seixas ha chiuso a 14'', e ha guadagnato altri 20'' sul gruppo inseguitore comprendente gli avversari principali per la classifica generale, Roglic e Lipowitz.

La nuova classifica vede Seixas saldamente primo con 2'19'' su Roglic e 2'28'' su Lipowitz.