Il tennista romano Matteo Berrettini ha espresso grande soddisfazione per la sua recente vittoria al Roland Garros, definendo il livello di gioco raggiunto come "quasi impensabile" fino a poche settimane prima. L'azzurro ha sottolineato la sua gratitudine per essere riuscito a lottare con determinazione fino alla fine del match e per il prezioso sostegno ricevuto, evidenziando in particolare il ruolo del suo nuovo coach, Thomas Enqvist.
Le dichiarazioni di Berrettini dopo il successo
In sala stampa, Berrettini ha ribadito il suo stupore e la sua gioia: "Fare una partita così, per me, fino a poche settimane fa era quasi impensabile.
Sono veramente felice di essere riuscito a lottare fino alla fine e, ovviamente, ancora di più, di aver vinto". La vittoria contro l'argentino Francisco Comesana al Roland Garros ha rappresentato un momento significativo per il tennista.
Ha proseguito, analizzando la sua performance e il contesto del torneo: "Oggi sono stato lì a giocare e, secondo me, sto giocando a un livello molto alto. La verità è che è dura, ogni partita è una lotta furibonda, lo stiamo vedendo con quello che è successo nel torneo, le teste di serie saltate. Il livello medio è altissimo, oggi Francisco ha fatto una partita pazzesca da tantissimi punti di vista, ha servito benissimo". Queste parole evidenziano la consapevolezza della difficoltà e della competitività del circuito attuale.
Interrogato sul confronto con Jannik Sinner, Berrettini ha preferito concentrarsi sul proprio percorso. "Jannik ha dimostrato milioni di volte di essere un campione che sta facendo la storia del tennis e non solo italiano", ha affermato, riconoscendo il valore del connazionale. Ha poi aggiunto, riflettendo sulle proprie sfide: "Io posso parlare per me: so che quando ho paura di andare sopra un dolore, sopra un fastidio, sopra un infortunio, è veramente difficile perché ti crolla tutto addosso. Ma ho lavorato anche per quello". Ha concluso con un desiderio di miglioramento personale: "Io lavoro su di me e vorrei avere la forza mentale di Jannik sinceramente".
Berrettini ha anche discusso l'importanza del servizio nel suo stile di gioco, pur riconoscendo che "quando mentalmente non sei in partita non importa le armi che hai".
Ha evidenziato come il suo servizio sia stato efficace in momenti cruciali, dimostrando la sua presenza e resilienza in campo. "È stata la prova che c'ero, che ero resiliente", ha dichiarato. Il tennista ha ammesso di aver "dubitato di me in passato", ma ha sottolineato di aver ricevuto un "supporto incredibile" da amici, famiglia e dal fratello, presenti in sala stampa. "Ora mi sento bene", ha affermato, esprimendo un ritrovato benessere.
Un ruolo fondamentale in questo percorso è stato quello del nuovo coach, Thomas Enqvist. Berrettini ha concluso le sue dichiarazioni affermando: "Thomas Enqvist mi ha dato quella fiducia che mi mancava", evidenziando l'impatto positivo del tecnico svedese sul suo stato mentale e sulla sua performance.
Il contesto della vittoria e il ritorno in forma
La significativa vittoria di Berrettini contro Francisco Comesana non solo lo proietta al terzo turno del Roland Garros, ma conferma anche un ritorno in forma atteso dopo un periodo complesso, segnato da infortuni e incertezze. Questo match è stato un vero e proprio momento di svolta, anche grazie al cruciale supporto tecnico e mentale fornito dal nuovo coach, Thomas Enqvist.
Il successo assume un valore ancora maggiore se si considera l'elevato livello competitivo del torneo parigino, che ha già visto l'eliminazione di diverse teste di serie. In questo contesto particolarmente duro, Berrettini ha dimostrato una notevole capacità di reazione e una resilienza che potrebbero rivelarsi decisive per il suo percorso e le sue ambizioni nel torneo.