Jonas Vingegaard non ha sfoderato la prestazione da dominatore attesa nella cronometro di Massa, decima tappa del Giro d’Italia di ciclismo, ma la sua squadra, la Visma Lease a Bike, ha subito risposto alle critiche, definendole ingiustificate. Anche Marc Reef, direttore sportivo del team olandese, ha smentito le insinuazioni di Geraint Thomas, secondo cui il danese potrebbe essere afflitto da qualche malanno.

'Aspettative distorte dalla crono del Tour 2023'

Pur senza brillare nella prova a cronometro, Vingegaard resta saldamente il favorito per aggiudicarsi il Trofeo Senza Fine a Roma, il prossimo 31 maggio.

Il suo distacco dalla maglia rosa Afonso Eulálio è limitato a 27 secondi, e mantiene un vantaggio consistente – 1’30” – su Thymen Arensman, grande protagonista della cronometro di ieri a Massa.

La prestazione di Vingegaard, tuttavia, ha deluso rispetto ai suoi standard elevati. Il 13° posto finale, a tre minuti netti dal vincitore Filippo Ganna – protagonista di una prova storica con la velocità media più alta mai registrata in una cronometro sopra i 40 km in un grande giro –, ha mostrato che il danese non era al massimo. Ha recuperato pochissimo sui rivali diretti: oltre un minuto perso nei confronti di Arensman, guadagni più limitati del previsto su Felix Gall, Jai Hindley e Giulio Pellizzari, quest’ultimo recentemente debilitato da una malattia.

Alla partenza da Porcari, il Ds Marc Reef ha voluto però rimettere in prospettiva la prestazione del corridore danese: “Le aspettative per la cronometro sono state forse distorte dal ricordo della straordinaria prestazione di Jonas nella prova contro il tempo del Tour de France del 2023 a Combloux. Quella fu probabilmente una delle sue giornate migliori in bici. Questo percorso invece era molto diverso e particolarmente veloce”.

Reef ha sottolineato come, al netto dell’impresa quasi sovrumana di Ganna, il distacco di Vingegaard dagli avversari diretti sia tutto sommato comprensibile: “Se togliamo Ganna, il ritardo da Arensman scende a un solo minuto circa, che per un percorso così e considerando la potenza e peso di Arensman è assolutamente normale.

Jonas ha comunque guadagnato tempo prezioso sui migliori scalatori, come Gall, Hindley e Pellizzari. Siamo soddisfatti del risultato”.

'Gestire le energie è fondamentale'

Le parole di Reef sembrano un chiaro rimando alle discussioni nate in seguito alle dichiarazioni di Geraint Thomas, che nel suo podcast aveva descritto Vingegaard come “fuori forma” e si era spinto a ipotizzare una possibile malattia che avrebbe condizionato la sua performance in questo Giro. “Dopo giorni di freddo può capitare a tutti di avere qualche piccolo sintomo, ma non ha niente di grave”, ha replicato Reef, smentendo le voci su presunte condizioni fisiche precarie.

Dopo quasi metà corsa, Vingegaard continua dunque a confermarsi come un corridore solido e intelligente, capace di gestire le proprie energie in modo strategico.

Due vittorie di tappa già in cascina – al Blockhaus e al Corno alle Scale – e un cospicuo margine di vantaggio dimostrano una condizione generale efficace e ben pianificata.

Secondo il direttore sportivo della Visma, l’obiettivo è chiaro: “Gestire le energie è fondamentale in un Grande Giro, soprattutto alla vigilia dell’ultima e più dura settimana di gara. Non stiamo già pensando al Tour, bensì manteniamo la concentrazione sul Giro, dove sappiamo che ci saranno tappe difficilissime, a partire da sabato con la salita a Pila, fino alle montagne nella settimana finale”.

Reef evidenzia come in tre degli ultimi quattro anni la classifica generale sia cambiata proprio nell’ultima giornata di gara, confermando la necessità di restare vigili e fiduciosi: “Abbiamo grande fiducia in Jonas e nel nostro lavoro collettivo.

La corsa si chiuderà solo a Roma, e noi siamo pronti a giocarcela fino in fondo”.

In definitiva, la posizione della Visma appare netta: le critiche rivolte a Vingegaard sono fuori luogo e basate su paragoni poco corretti o su speculazioni prive di fondamento. Il campione danese resta il protagonista indiscusso del Giro d’Italia, pronto a lottare per il successo finale nonostante qualche inevitabile momento di appannamento.