Il mondo del ciclismo si trova di fronte a una nuova realtà con la nascita della superpotenza Netcompany-Ineos, frutto dell’ingresso della danese Netcompany nella storica squadra britannica Ineos Grenadiers. Questo cambio di scenario potrebbe cambiare gli equilibri del ciclismo mondiale, coinvolgendo anche Jonas Vingegaard e la Visma-Lease a Bike. A pronunciarsi apertamente sulla questione è stato Bjarne Riis, discusso ex corridore e manager, che ha sottolineato come la neonata formazione Netcompany-Ineos rappresenti il "team dei sogni" per Vingegaard qualora volesse davvero competere alla pari con Tadej Pogacar, dominatore incontrastato delle ultime edizioni del Tour de France.

Netcompany punta alla vittoria del Tour

"Questa nuova squadra ha tutto ciò che serve – persone di esperienza, risorse finanziarie importanti e una struttura consolidata – per costruire un’accoppiata vincente", è la squadra a cui Vingegaard deve unirsi per insidiare Pogacar, afferma Riis, senza giri di parole. La presentazione ufficiale del maxi accordo quinquennale tra Netcompany e Ineos, del valore stimato intorno ai 100 milioni di euro, ha dato concretezza a questa visione. Da ora in poi la formazione britannica assumerà il nome di Netcompany-Ineos, segnando una svolta epocale nel panorama del ciclismo mondiale.

Per Riis, questo massiccio investimento permette alla squadra di centrare l'obiettivo prefissato di vincere il Tour de France entro cinque anni.

André Rogaczewski, amministratore delegato di Netcompany, ha infatti dichiarato che il progetto è di conquistare la maglia gialla, con un super team capace di contrastare Pogacar su tutti i terreni. Per raggiungere questo obiettivo, la Netcompany dovrà forzatamente intervenire sul mercato, cercando quel superbig da grandi giri che al momento gli manca.

'Deve pensare seriamente a cambiare squadra'

Bjarne Riis ha inoltre puntualizzato come la strategia adottata dalla Visma con Vingegaard – cioè puntare su di lui in vista di un successo al Tour – sia valida ma possa risultare insufficiente senza una squadra altrettanto potente. "Se Jonas ha davvero l’ambizione di vincere, deve valutare se la Visma sia la formazione più adatta.

Al momento non lo è" ha spiegato Riis.

Negli ultimi anni la squadra olandese ha ceduto alcuni corridori chiave, come Benoot e Van Baarle, e secondo Riis non ha mostrato la solidità finanziaria necessaria per competere al massimo livello. La domanda dunque sorge spontanea: Visma dovrebbe essere preoccupata? Per Riis la risposta è positiva. Sarebbe poco lungimirante da parte di Vingegaard non prendere in considerazione la possibilità di cambiare ambiente, soprattutto quando si profila una realtà più forte e ambiziosa come Netcompany-Ineos. "Non sto dicendo che debba lasciare subito, ma sicuramente dovrebbe pensarci seriamente" ha concluso l’ex campione.