La Cina ha dominato i Campionati Asiatici di Ginnastica Artistica 2026, conquistando l'oro a squadre e celebrando il trionfo individuale di Zhang Boheng. L'evento, svoltosi a Zunyi, in Cina, ha visto la competizione maschile dal 18 al 21 giugno e quella femminile dal 25 al 28 giugno, rappresentando una tappa cruciale per la qualificazione ai prossimi Mondiali.
Nella gara a squadre maschile, la Cina ha ottenuto una vittoria netta con un punteggio complessivo di 254.194, assicurandosi così un posto ai Mondiali 2026. Il Giappone ha conquistato la medaglia d'argento con 248.795 punti, mentre la Corea del Sud ha completato il podio con 242.561 punti.
Anche Kazakhstan (240.660) e Taipei Cinese (238.762) si sono qualificate per la rassegna iridata, dimostrando la crescente competitività del continente.
Zhang Boheng, campione all-around
Il ginnasta cinese Zhang Boheng è stato il protagonista indiscusso della manifestazione, aggiudicandosi il prestigioso titolo all-around individuale. Con un punteggio di 85.298, Zhang ha ribadito la sua leadership, forte di un palmarès che include l'oro ai Mondiali 2021 e l'argento ai Mondiali 2022, alle Olimpiadi di Parigi 2024 e ai Mondiali 2025. Ha preceduto sul podio il connazionale Yang Haonan, medaglia d'argento con 82.398 punti, e il giapponese Teppei Miwa, bronzo con 82.265. Tra i primi dodici classificati figurano anche Carlos Yulo delle Filippine (81.864), Wataru Tanigawa del Giappone (81.265) e Nurtan Idrissov del Kazakhstan (77.331).
La sua eccezionale prestazione non solo gli ha garantito il successo personale, ma ha anche guidato la squadra cinese verso la vittoria collettiva, contribuendo in modo significativo al margine di quasi sei punti che ha separato la Cina dal Giappone nella classifica a squadre.
I podi delle finali per attrezzo
Le finali maschili per specialità hanno offerto spettacolo e numerosi atleti si sono distinti. Al corpo libero, il filippino Carlos Yulo ha conquistato l'oro con 14.700 punti, superando Shoma Tsukiyama (Giappone, 14.600) ed Eldrew Yulo (Filippine, 14.300).
Al cavallo con maniglie, l'uzbeko Utkirbek Juraev ha trionfato con 14.566 punti, seguito da Zhang Boheng (Cina, 14.400) e Lee Chih‑Kai (Taipei Cinese, 14.133).
Agli anelli, l'oro è andato a Yang Haonan (Cina) con 14.566 punti, con Zhang Boheng (Cina, 14.400) e Mahdi Ahmad Kohani (Iran, 14.100) a completare il podio.
Nel volteggio, il giapponese Wataru Tanigawa ha ottenuto la medaglia d'oro con 14.316 punti, precedendo Kim Jaeho (Corea del Sud, 14.183) e Mahdi Olfati (Iran, 14.100). Alle parallele pari, Zhang Boheng ha aggiunto un altro oro al suo bottino con 14.933 punti, seguito da Ryu Sunghyun (Corea del Sud, 14.500) e Hung Yuan‑Hsi (Taipei Cinese, 13.800).
Infine, alla sbarra, Tang Chia‑Hung di Taipei Cinese ha conquistato il gradino più alto del podio con 15.500 punti, lasciandosi alle spalle Zhang Boheng (Cina, 15.000) e Fusuke Maeda (Giappone, 14.300).
Il dominio cinese e le prospettive future
Il successo complessivo della Cina, con Zhang Boheng come figura di spicco, riafferma la sua posizione di potenza dominante nella ginnastica artistica asiatica e mondiale. La vittoria del ventiseienne Zhang, con il suo impressionante curriculum di successi, evidenzia la continuità e la profondità del talento cinese. Il netto divario nei punteggi, sia nella competizione individuale che in quella a squadre, proietta la nazionale cinese tra le favorite per i futuri appuntamenti internazionali, consolidando la sua reputazione nel panorama sportivo globale.