La marcia di avvicinamento al Tour de France 2026 è entrata nella sua fase decisiva. A soli cinque giorni dal via ufficiale della corsa a tappe più prestigiosa del mondo, che quest'anno scatterà dall'iconica cornice di Barcellona sabato 4 luglio, la UAE Team Emirates ha sciolto le riserve ufficializzando la selezione degli otto corridori capitanati dal campione del mondo in carica, Tadej Pogačar, nel suo storico assalto alla quinta corona della Grande Boucle. La formazione emiratina si presenta ai nastri di partenza con i favori del pronostico e una rosa che definire "corazzata" è quasi riduttivo.
La dirigenza del team ha strutturato un blocco eccezionale, interamente votato alla causa della maglia gialla, mixando scalatori come Adam Yates e Isaac Del Toro, passisti di caratura internazionale come Nils Politt ed elementi di enorme esperienza strategica come Tim Wellens.
Esclusioni eccellenti
Definire una selezione di soli otto corridori all'interno di un organico ricco di talenti come quello della UAE comporta inevitabilmente decisioni drastiche ed esclusioni destinate a far discutere gli appassionati e gli addetti ai lavori. Per la spedizione francese del 2026, lo staff tecnico ha deciso di fare a meno di due pedine di primissimo piano: Pavel Sivakov e Jhonatan Narváez. Entrambi i corridori, capaci di recitare ruoli da protagonisti su qualsiasi terreno e protagonisti nella scorsa edizione al fianco di Pogacar, seguiranno la corsa da casa, a testimonianza dell'altissima densità qualitativa all'interno della squadra.
Le parole del capitano: "Il Tour è la sfida più grande"
Il leader indiscusso e faro della corsa, il campione del mondo Tadej Pogačar, ha commentato l'imminente via con profonda determinazione e rispetto per l'evento, sottolineando l'armonia e la preparazione meticolosa raggiunta insieme al gruppo nei mesi passati. "Il Tour de France è sempre la sfida più grande della stagione e anche la gara che ci motiva di più. Ogni anno arrivi all'inizio sapendo che tutto può succedere in tre settimane, ed è questo che lo rende così speciale".
Le prime frazioni in terra catalana rappresenteranno subito un test probante per la carovana, a partire dalla cronosquadre d'apertura. Pogačar si dice tuttavia fiducioso del potenziale a sua disposizione.
"Ci siamo preparati davvero bene come squadra. Tutti hanno lavorato in maniera dura, ora siamo entusiasti di iniziare finalmente. Mi sento bene e so che avrò un gruppo fantastico di compagni e staff intorno a me. Abbiamo molta fiducia l'uno nell'altro e abbiamo accumulato molta esperienza insieme nel corso degli anni".
'Ci saranno momenti imprevedibili'
L'edizione 2026 si preannuncia più competitiva che mai, con diverse squadre attrezzate per far saltare il banco e mettere in difficoltà la formazione del fuoriclasse sloveno. Pogačar non si nasconde ed evidenzia l'imprevedibilità che caratterizzerà le ventuno tappe in programma.
"Ci saranno forti rivali, tappe difficili e molti momenti imprevedibili, ma siamo pronti a dare tutto.
È un privilegio indossare questi colori al Tour de France, e faremo del nostro meglio per rendere orgogliosi noi stessi, la squadra e i tifosi."
Con il roster ormai confermato e un capitano in condizioni smaglianti, l'UAE Team Emirates si appresta a scrivere una nuova pagina di storia del ciclismo moderno, con l'obiettivo dichiarato di riportare ancora una volta la maglia gialla sul gradino più alto del podio di Parigi.
La UAE al Tour de France 2026
- Tadej Pogacar
- Isaac Del Toro
- Adam Yates
- Nils Politt
- Tim Wellens
- Florian Vermeersch
- Felix Grosschartner
- Brandon McNulty.