Jannik Sinner, il numero uno del tennis mondiale, si è sottoposto a nuovi controlli medici presso la Physioclinic di Milano. Il campione altoatesino ha incontrato un fisioterapista, uscendo sorridente a pranzo. Il dottor Volpi, ex medico sociale dell'Inter e co-fondatore della clinica, non era presente.
Questi accertamenti seguono quelli effettuati da Sinner a Milano a inizio giugno, al San Raffaele, dopo il Roland Garros. Il tennista si prepara per la partenza verso gli Stati Uniti, prevista la prossima settimana. Il suo calendario include il Masters 1000 di Cincinnati e l'US Open, appuntamenti cruciali della stagione sul cemento.
Controlli di routine in vista dei grandi appuntamenti
La visita di Jannik Sinner alla Physioclinic di Milano rientra in una serie di controlli programmati per assicurare la migliore condizione fisica in vista dei suoi impegni. Il controllo è di natura ordinaria, senza problematiche specifiche. Il sorriso di Sinner all'uscita è un segno di serenità e fiducia nel suo stato di salute.
Reduce da una stagione intensa, con problemi fisici nei mesi scorsi, il campione sembra pronto a tornare protagonista nei tornei più importanti del calendario internazionale. La sua partecipazione a Cincinnati e all'US Open è un obiettivo primario per consolidare la leadership nel ranking mondiale.
La preparazione di Sinner e gli impegni futuri
Il tennista avrebbe trascorso circa quattro ore nella clinica milanese, dedicando tempo ai tifosi presenti all'uscita, firmando autografi. Nonostante voci su possibili fastidi alla ginocchia destra, non è giunta conferma ufficiale. Negli ultimi mesi, Sinner si è sottoposto a controlli approfonditi anche a Montecarlo, sua base operativa, per raggiungere le migliori condizioni per gli appuntamenti più significativi della stagione.
Il piano agonistico del tennista rimane invariato: la partenza per gli Stati Uniti è fissata per domenica 9 agosto. Il Masters 1000 di Cincinnati sarà la prima tappa della sua stagione americana sul cemento, prima di puntare con determinazione al suo secondo titolo agli US Open.