L'Italbasket ha subito una battuta d'arresto significativa a Pesaro, dove è stata sconfitta dalla Serbia con il punteggio finale di 76-64. Questa partita, disputata il 31 agosto 2026 e registrata in un resoconto diffuso da Roma in serata, rappresenta il secondo stop consecutivo per gli azzurri nel girone di qualificazione mondiale. La sconfitta arriva dopo il precedente ko esterno contro la Bosnia e si inserisce nella seconda partita della seconda fase, rendendo il percorso verso il Mondiale più complesso.
La classifica si ribalta: Serbia in vantaggio, Italia al terzo posto
Il risultato di Pesaro ha profondamente modificato gli equilibri della classifica del girone. La Serbia, grazie a questa vittoria, ha superato l'Italia e si è issata al secondo posto, vantando ora un bilancio di sei vittorie e due sconfitte. L'Italbasket, invece, scende al terzo posto con cinque successi e tre ko. Al vertice del gruppo si conferma la Turchia, che mantiene la sua imbattibilità. Il 76-64 non è stato dunque solo una sconfitta sul campo, ma ha avuto un peso determinante nel consegnare agli ospiti una posizione di maggiore vantaggio nel raggruppamento.
Per gli uomini guidati dal commissario tecnico Luca Banchi, la strada per la qualificazione al Mondiale rimane aperta, ma si presenta ora decisamente più stretta e impegnativa.
Con sole quattro partite ancora da disputare — che includono il doppio confronto con la Turchia e le sfide di ritorno contro Serbia e Bosnia — l'obiettivo primario sarà quello di conservare almeno il terzo posto in classifica, una posizione fondamentale per ottenere il pass per la rassegna iridata. Sul piano delle prestazioni individuali, il miglior realizzatore dell'incontro per gli azzurri è stato Nico Mannion, autore di 23 punti. A seguire, Fontecchio ha contribuito con 15 punti.
Il cammino della Serbia prima dello scontro diretto
La Serbia si è presentata alla sfida contro l'Italia a Pesaro forte di un'ottima condizione, reduce da una netta vittoria per 102-73 contro l'Islanda, ottenuta alla Belgrade Arena.
Quella partita aveva visto la squadra serba condividere con l'Italia il secondo posto in classifica dopo sette turni. Il successo contro l'Islanda era maturato dopo un avvio di gara sorprendentemente complicato: l'Islanda aveva chiuso il primo quarto in vantaggio per 27-25. Tuttavia, la Serbia aveva saputo ribaltare la situazione con un secondo periodo dominante, concluso con un parziale di 27-15, e un ultimo quarto ancora più incisivo, terminato 32-12, che aveva sancito la loro superiorità.
In quell'incontro, diversi giocatori serbi si erano messi in evidenza. Nikola Tanaskovic era stato il top scorer con 23 punti, seguito da Nikola Jovic con 21 e Marko Guduric con 17. Anche Nikola Jokic aveva fornito un contributo significativo, chiudendo la partita con 6 punti, 8 rimbalzi e ben 13 assist.
Il tecnico Dusan Alimpijevic aveva analizzato l'inizio difficile della partita contro l'Islanda, spiegando: "Non abbiamo giocato il primo quarto come volevamo, perché era un tipo di pallacanestro che non ci aspettavamo". Anche Jokic aveva riconosciuto la partenza sottotono della squadra: "Non abbiamo mostrato abbastanza energia all’inizio, tutto il secondo tempo è stato esattamente come doveva essere". Tanaskovic, già proiettato agli impegni futuri, aveva sottolineato l'importanza della vittoria per la fiducia del gruppo.