Le scelte di mercato degli ultimi anni hanno profondamente influenzato il destino delle franchigie WNBA Chicago Sky e LA Sparks. Dopo la vittoria del campionato, il percorso delle Sky è stato deludente, mentre le Sparks non conquistano un titolo dal 2016. Le decisioni dei rispettivi general manager, che hanno ceduto importanti scelte al draft, sono ora oggetto di dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
Tra i nomi che avrebbero potuto cambiare il volto delle Sky spicca Olivia Miles, oggi rookie di grande impatto alle Minnesota Lynx. Se Chicago non avesse scambiato la propria scelta del primo giro 2026, Miles avrebbe potuto vestire la maglia delle Sky.
La giocatrice, sorridendo, ha commentato: “Sorry about that. It’s not my fault”. Il suo rendimento nelle prime sei partite con le Lynx è stato notevole, con una media di 14 punti, 5,5 rimbalzi e 5 assist, dimostrando la capacità di orchestrare l’attacco e dettare i ritmi come una veterana. La coach Cheryl Reeve ha evidenziato: “She’s existed on the court like she’s been doing it for a while”, sottolineando la sua abilità nel leggere le difese.
Oltre a Miles, le Sky avrebbero potuto contare su Sonia Citron, oggi elemento chiave dei Washington Mystics, e Veronica Burton, premiata come Most Improved Player e protagonista con le Valkyries. Tuttavia, nessuna delle giocatrici ottenute dagli scambi è attualmente a roster, e la mancanza di una guardia di alto livello continua a pesare sulle ambizioni della squadra.
Miles stessa ha descritto le difficoltà dell’impatto con la lega: “It’s very uncomfortable. I don’t like it. I don’t like being down one with one minute left and having to figure it out. But that’s where you trust in your work”.
Le occasioni mancate delle LA Sparks
Una situazione analoga si riscontra per le LA Sparks, che hanno ceduto scelte che avrebbero potuto portare in squadra talenti come Dominique Malonga e Awa Fam, oggi entrambe in forza alle Seattle Storm. Malonga, in particolare, sta viaggiando su medie impressionanti nella sua seconda stagione: 17,2 punti, nove rimbalzi e 1,7 recuperi a partita. Un altro rimpianto è Naz Hillmon, attualmente protagonista ad Atlanta e vincitrice delpremio Sixth Player of the Year nel 2025.
Anche per le Sparks, le giocatrici acquisite tramite gli scambi non fanno più parte del roster, lasciando la squadra priva di elementi chiave, specialmente nel reparto lunghi.
Il talento di Olivia Miles e il rammarico delle Sky
Il caso di Olivia Miles è emblematico per comprendere quanto una singola scelta possa influenzare il futuro di una franchigia. La giovane playmaker, già protagonista a Notre Dame, ha dimostrato una maturità fuori dal comune: “In every gym I’ve been in, I always want to be the one asking questions and making sure I understand things and do it right. I think that’s why I’ve started off so well, because I just understand concepts quicker, and I’m not afraid to ask about certain things”.
Nonostante la pressione di guidare una squadra ambiziosa, Miles si è adattata rapidamente, pur ammettendo le sfide del ruolo di rookie: “As a rookie, I want to shut up and say nothing and just watch and listen. But as a point guard, your duty is to direct people and be a quarterback—to put a 15‑year vet or a 10‑year vet in their right place. It’s weird. It’s a weird thing to do”.
Il legame di Miles con Chicago rimane forte: “I still love Sky fans. I love Chicago. At Notre Dame, it’s like an hour and a half away, so we’re up here all the time. I love it here so much. I’ve always loved coming to Sky games and supporting. The fans have been awesome”. Per i tifosi delle Sky, il suo talento rappresenta un'opportunità mancata che pesa ancora di più, considerando i risultati attuali della squadra.