Il futuro di Yuki Tsunoda, pilota giapponese con un consolidato percorso in Formula 1, potrebbe prendere una svolta in direzione del campionato IndyCar. Il suo manager, Diego Menchaca, sta attivamente esplorando il mercato americano, intavolando colloqui con quasi la metà delle dieci squadre a tempo pieno della serie, alla ricerca di concrete opportunità per il proprio assistito.
Interrogato sul proprio avvenire durante il weekend del Gran Premio d'Olanda a Zandvoort, Tsunoda ha chiarito la sua posizione: "Non è mio compito occuparmi di queste questioni.
Lascio completamente al mio manager ogni decisione, il mio lavoro è esclusivamente guidare veloce. La mia mentalità è saldamente ancorata alla Formula 1; il mio obiettivo primario è sempre stato quello di correre e ottenere successo in questa categoria. Questo non muta, a prescindere dalle circostanze. Tuttavia, non desidero rimanere inattivo per due anni. Voglio competere. Se si presentassero scenari imprevisti o non riuscissi a trovare un sedile per la prossima stagione, allora sarei costretto a considerare altre serie. Ma fino al momento in cui scenderò in pista il prossimo anno, la mia mentalità rimarrà focalizzata sulla Formula 1".
La carriera di Tsunoda tra Red Bull e VCARB
Nel corso degli anni, dal 2021 al 2025, Tsunoda ha militato nei ranghi di Red Bull e del suo team junior VCARB, inserito nel programma ufficiale Honda.
Dopo un periodo come pilota di riserva, è stato recentemente richiamato in azione per il Gran Premio d'Olanda, sostituendo Liam Lawson sulla vettura VCARB. Quest'ultimo, a sua volta, ha preso il posto dell'infortunato Isack Hadjar nel team Red Bull.
Il panorama dei sedili disponibili in IndyCar per la stagione 2027 si presenta già piuttosto delineato, con la maggior parte delle posizioni di rilievo già assegnate. L'opportunità più concreta e interessante sembra essere il sedile affiliato a Chip Ganassi Racing presso il team Meyer Shank Racing. Tuttavia, per questa specifica posizione, sono in corso trattative avanzate con Mick Schumacher, ex pilota di Formula 1 con Haas e ora in IndyCar con Rahal Letterman Lanigan Racing.
La decisione finale, tuttavia, non è ancora stata ufficializzata.
I colloqui con Meyer Shank Racing e l'esperienza IndyCar
Secondo quanto emerso, Tsunoda sarebbe effettivamente in trattativa con Meyer Shank Racing per il sedile numero 66. Questa posizione si renderebbe disponibile a seguito del passaggio di Marcus Armstrong alla vettura numero 60 del medesimo team, in seguito alla partenza di Felix Rosenqvist. Il pilota giapponese, che ha all'attivo 111 partenze in Formula 1 e un notevole quarto posto ad Abu Dhabi nel 2021, non è del tutto estraneo al mondo delle monoposto IndyCar. Ha infatti avuto modo di testare una vettura preparata da Chip Ganassi Racing in un evento promozionale Honda a Las Vegas nel 2024, sotto l'attenta supervisione del sei volte campione Scott Dixon.
In quell'occasione, Tsunoda espresse il suo interesse: "Se avrò un'opportunità e sentirò che è il momento giusto, sicuramente mi piacerebbe. Mi piace anche vivere negli Stati Uniti". Al momento, tuttavia, nessun accordo è stato ancora formalizzato, lasciando il suo futuro professionale in bilico tra la Formula 1 e le potenziali nuove sfide oltreoceano.