Nel panorama del basket universitario maschile, la stagione 2026-27 si preannuncia ricca di sfide, con una classifica preliminare della Big East che vede UConn e St. John’s al vertice. L'inizio della nuova stagione di college basketball è fissato per il 3 novembre, e l'attenzione è alta sulla risposta della conference, che nell'ultima annata ha qualificato solamente tre squadre al torneo NCAA. Nonostante ciò, la lega ha saputo riconquistare visibilità grazie all'impressionante percorso di UConn, culminato con la finale nazionale, seppur persa contro Michigan.

UConn e St. John's: le favorite per il titolo Big East

Il primo posto nella griglia di partenza è saldamente occupato dagli Huskies di Dan Hurley. La squadra si distingue per la notevole profondità del roster e per il significativo ritorno di elementi centrali. Giocatori come Braylon Mullins sono rientrati nel progetto, mentre Silas Demary Jr. e Jayden Ross si confermano pedine fondamentali. Nonostante l'assenza di Solo Ball, fermato da un infortunio al polso, UConn è descritta come una formazione "lunga": Najai Hines, arrivato da Seton Hall, è indicato come alternativa preziosa per sostituire Tarris Reed, e Nik Khamenia è chiamato a coprire parte del vuoto lasciato da Alex Karaban, garantendo solidità nel frontcourt.

Al secondo posto si posiziona St. John’s, grazie al meticoloso lavoro di ricostruzione operato da Rick Pitino. Il coach ha saputo riassemblare un gruppo competitivo dopo l'uscita di una parte consistente della rotazione che aveva raggiunto le Sweet 16, inclusa la partenza di Zuby Ejiofor, eletto giocatore dell’anno della Big East. La squadra può contare sul ritorno di talenti come Ian Jackson e Ruben Prey. L'esperienza di Quinn Ellis come playmaker è un fattore chiave, mentre gli innesti di Tounde Yessoufou da Baylor e Donnie Freeman da Syracuse sono destinati a pesare sugli equilibri del team.

Le principali inseguitrici: Villanova, Marquette e Providence

Il terzo gradino del podio provvisorio è occupato da Villanova, una squadra rilanciata da Kevin Willard dopo la gestione di Kyle Neptune.

La formazione si rafforza con l'aggiunta dell'italiano Luigi Suigo, descritto come un "lungo" con notevoli capacità di protezione del ferro e con una chiara prospettiva NBA. Subito dietro, al quarto posto, troviamo Marquette, che, dopo aver trascurato il portale trasferimenti, ha saputo inserire elementi di valore come Sananda Fru e Nolan Minessale, affiancandoli al confermato Nigel James Jr.

Al quinto posto si colloca Providence, che ha visto un cambio alla guida tecnica con il passaggio da Kim English a Bryan Hodgson. Sotto la nuova gestione, ci si attende un'impronta di gioco basata su atletismo, una difesa aggressiva e un efficace sistema drive-and-kick. Tra i Friars, uno dei nomi più interessanti da seguire è quello di Dink Pate, atteso protagonista nella prossima stagione.

La parte centrale e il fondo della classifica Big East

Proseguendo nella classifica, Xavier si posiziona al sesto posto, forte di un roster costruito in larga parte attraverso il mercato dei trasferimenti da Richard Pitino. La performance della squadra dipenderà in modo significativo dall'adattamento di Chance Westry nel ruolo cruciale di playmaker, un fattore che potrebbe determinarne il successo. Al settimo posto, Creighton apre una nuova fase dopo il ritiro di Gregg McDermott e la promozione di Alan Huss. La squadra vede il ritorno di tre titolari importanti, ma resta da definire la piena configurazione del roster per affrontare al meglio la stagione.