La cessione di Kawhi Leonard ai Toronto Raptors sembra aver aperto una nuova fase per i Los Angeles Clippers, apparentemente destinati a una lunga e dolorosa ricostruzione. Anche le previsioni dei bookmaker sembrano andare in questa direzione: secondo BetMGM, la soglia dell'over/under per le vittorie stagionali è fissata a 30,5, un dato che colloca i Clippers sullo stesso piano di squadre giovani come Memphis Grizzlies e New Orleans Pelicans.
Ma la squadra di Los Angeles potrebbe essere decisamente migliore delle aspettative e puntare a una stagione sorprendente.
Un déjà-vu rispetto al 2024-25
Per molti aspetti, l'attuale versione dei Clippers ricorda quella che si presentava ai nastri di partenza della stagione 2024-25. Anche allora la squadra era stata ampiamente sottovalutata dopo la partenza di Paul George, perso a parametro zero in free agency, e l'assenza di Leonard nelle prime fasi della stagione.
Nonostante le difficoltà, i Clippers riuscirono a mantenere una posizione competitiva fino al ritorno di Leonard e chiusero la stagione con 50 vittorie.
Ripetere quel risultato appare improbabile, ma la squadra potrebbe comunque avvicinarsi al 50% di vittorie. Come quella formazione, anche l'attuale roster può contare su un importante creatore di gioco come Darius Garland, affiancato da diversi esterni e ali affidabili arrivati durante l'estate: Brandon Ingram, Rui Hachimura, Max Strus e Gradey Dick.
Ingram e la profondità del roster
Brandon Ingram rappresenta uno degli elementi più interessanti della squadra. Non sembra essere il giocatore intorno al quale costruire una formazione da titolo, ma la sua capacità di realizzare tiri difficili e di creare gioco può rivelarsi preziosa per conquistare vittorie durante la stagione regolare.
Sul fronte difensivo, i Clippers hanno inoltre mantenuto Kris Dunn e Derrick Jones Jr., due giocatori aggressivi e affidabili che hanno contribuito a portare la squadra alla terza miglior difesa della NBA nella stagione 2024-25.
La profondità è probabilmente uno dei principali punti di forza del roster. Oltre ai giocatori già citati, Los Angeles può contare anche su Brook Lopez, Bradley Beal, Yanic Konan Niederhauser, Kobe Sanders e Isaiah Jackson.
Una squadra profonda, con due giocatori capaci di creare gioco, può avere le caratteristiche necessarie per ottenere risultati positivi nella regular season. Il principale interrogativo riguarda la tenuta fisica di Ingram e Garland, entrambi alle prese nel corso delle loro carriere con problemi di continuità fisica, ma il resto del roster offre diverse alternative.
Riflettori su Keaton Wagler
Un'incognita, ma anche una possibile sorpresa, è rappresentata da Keaton Wagler, quinta scelta assoluta dei Clippers al Draft NBA 2026.
È difficile aspettarsi che un rookie possa incidere immediatamente in maniera significativa sulle vittorie della propria squadra, ma il modo non convenzionale con cui Wagler è riuscito a imporsi a livello universitario alimenta grandi aspettative sulle sue possibilità di diventare un giocatore di livello particolare anche in NBA.
L'obiettivo resta il play-in
Nonostante il potenziale del roster, i Clippers non sembrano ancora una squadra da playoff sicuri. L'obiettivo più realistico resta quello di conquistare un posto al play-in.
La differenza, però, potrebbe essere significativa rispetto alle previsioni iniziali. Più che una formazione da poco più di 30 vittorie, Los Angeles potrebbe avere le caratteristiche per avvicinarsi alle 40, con una proiezione nell'area delle vittorie tra la seconda metà dei 30 e l'inizio dei 40.
La ricostruzione, dunque, potrebbe non essere così lunga e dolorosa come previsto.