Sebastian Coe, presidente di World Athletics, ha tracciato un bilancio estremamente positivo della prima edizione dell’Ultimate Championship, l'innovativa competizione che si è conclusa a Budapest dopo tre intense giornate di gare. Parlando da Roma, il 14 settembre 2026, il numero uno dell'atletica mondiale ha sottolineato come l'evento abbia pienamente raggiunto il suo obiettivo primario: riportare i protagonisti della pista e delle pedane al centro della narrazione sportiva. L'Ultimate Championship, con il suo debutto a Budapest, ha infatti rappresentato un passo significativo per World Athletics nel guardare al futuro della disciplina, combinando format inediti, tecnologia avanzata e un notevole successo di pubblico.

Il giudizio entusiasta di Coe si fonda su un principio che egli stesso ha sempre promosso come linea guida fondamentale per lo sviluppo dello sport: "Il mio mantra è sempre stato che gli atleti devono essere al centro dell'attenzione". Questa filosofia, secondo la sua analisi, è stata concretamente applicata e valorizzata nell'edizione inaugurale dell'Ultimate Championship. L'evento ha offerto agli sportivi una piattaforma non solo per eccellere nelle prestazioni tecniche, ma anche per esprimere la propria identità, il proprio carattere unico e per rafforzare il legame con gli appassionati, creando un'esperienza più completa e coinvolgente.

Un nuovo linguaggio per l'atletica mondiale

Il format sperimentato a Budapest è stato concepito come un vero e proprio laboratorio per delineare il futuro della disciplina.

La manifestazione ha saputo integrare con successo nuovi e dinamici formati di gara, affiancati da montepremi significativamente elevati, l'impiego di tecnologie all'avanguardia e modalità di presentazione dell'evento decisamente innovative. L'intento principale era rendere la fruizione delle prove più immediata e coinvolgente per gli spettatori, fornendo alle stelle dell'atletica una cornice riconoscibile e moderna, capace di esaltare sia la pura sfida tecnica sia la dimensione più personale e umana degli atleti, offrendo uno spettacolo a 360 gradi.

Il riscontro del pubblico è stato definito particolarmente incoraggiante: il Centro Nazionale di Atletica Leggera Gyula Zsivotzky ha registrato il tutto esaurito per tutte le serate della competizione, a testimonianza dell'interesse generato.

Coe ha inoltre evidenziato la risposta favorevole dei principali stakeholder, sottolineando che i feedback raccolti saranno cruciali per affinare e migliorare l'evento nelle sue future edizioni. Questa valutazione va oltre il semplice successo organizzativo, mirando a consolidare l'Ultimate Championship come un prodotto sportivo innovativo e di lunga durata, capace di attrarre nuove fasce di pubblico.

L'Ultimate Championship: struttura e protagonisti

Nel quadro internazionale, l'Ultimate Championship si è articolato in Ungheria su tre serate, proponendo un totale di 28 eventi. Ogni vincitore ha ricevuto un montepremi di 150.000 dollari, un incentivo significativo che ha richiamato i migliori talenti mondiali.

La formula di questa nuova rassegna è già stata confermata per un appuntamento biennale, consolidando il suo posto nel calendario atletico internazionale. La lista dei protagonisti che hanno animato le gare a Budapest ha incluso atleti di spicco impegnati in una vasta gamma di specialità, dalle staffette ai salti, dagli sprint al mezzofondo, confermando l'ampiezza e la completezza della competizione e la sua capacità di celebrare l'eccellenza in ogni disciplina.