A Napoli, la Scuola Vela Mascalzone Latino è protagonista di un video emozionale diffuso sui canali ufficiali di Sport e Salute. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio contesto di avvicinamento all'America’s Cup 2027, mettendo in luce l'impatto profondo della vela sui giovani. Il racconto è arricchito dalle voci autentiche dei ragazzi che frequentano la scuola, i quali esprimono con parole dirette il loro entusiasmo: "Questo sport è un sogno. È tutto troppo bello", e ancora, "Per me la vela è tutto". Queste espressioni semplici ma potenti rivelano la gioia e la meraviglia legate alla scoperta della barca, del mare e di una disciplina che si trasforma in una straordinaria occasione di crescita personale e collettiva.
Sport e Salute, in qualità di soggetto attuatore dell’America’s Cup 2027 su incarico del Governo italiano, ha voluto sottolineare attraverso questo video il valore educativo intrinseco della vela. Viene così evidenziato il significativo lavoro svolto dalla scuola napoletana, che accoglie ragazzi a partire dai sei anni. Molti di questi giovani provengono da contesti di disagio economico e sociale, e trovano nella vela non solo un'attività sportiva, ma un vero e proprio percorso di vita. L’obiettivo della scuola, infatti, trascende la mera acquisizione di competenze tecniche: imparare a stare insieme, a rispettare le regole, ad assumersi responsabilità, ad affrontare le difficoltà e a governare una barca diventano elementi fondamentali di un unico, coerente percorso di formazione umana.
La Scuola Vela Mascalzone Latino: un modello di sport ed educazione
Fondata nel 2007 da Vincenzo Onorato, ideatore e presidente, la Scuola Vela Mascalzone Latino si è affermata come un'esperienza concreta e innovativa nell'utilizzo dello sport quale strumento educativo. Fin dalla sua nascita, la scuola ha proposto il mare non solo come ambiente naturale, ma come un autentico spazio di apprendimento, dove la vela si trasforma in un veicolo per sviluppare la disciplina, l'autonomia e la fiducia in sé stessi. Il video ne evidenzia il ruolo: la barca, in questo contesto, non è semplicemente un mezzo per praticare uno sport, ma un vero e proprio luogo di crescita, dove i giovani imparano a collaborare attivamente e a scegliere, metaforicamente e praticamente, la propria rotta nella vita.
Questa visione pedagogica e sociale si allinea perfettamente con gli obiettivi di legacy promossi dal Governo italiano in vista dell’America’s Cup 2027, focalizzati sull'accessibilità alla vela e sul concetto di "vela per tutti". A riprova di questo impegno, a maggio, a Cagliari, Sport e Salute e la Federazione Italiana Vela hanno sottoscritto un protocollo d’intesa mirato ad avvicinare un numero sempre maggiore di giovani, istituti scolastici e famiglie alla cultura e alla pratica del mare. Il significato profondo di tali iniziative è inequivocabile: se l'America's Cup rappresenta l'apice dello spettacolo velico internazionale ospitato in Italia, la sua eredità più duratura risiede nella capacità di portare la vela a tutte le persone, anche a coloro che non hanno un accesso diretto al mare.
L'iniziativa di Caivano: la vela dove il mare non c'è
In questo ampio progetto di diffusione della cultura velica e sportiva, si inserisce anche la significativa esperienza di Caivano. Presso il Parco Sportivo Pino Daniele, durante l’evento Illumina Camp, oltre 350 bambini hanno avuto l'opportunità unica di provare la vela direttamente in piscina. Per alcune ore, in un contesto inaspettato, il mare è simbolicamente arrivato dove il mare non c’è, offrendo un'occasione preziosa di scoperta e divertimento per i più piccoli.