I Chicago Cubs hanno subito un’altra dolorosa sconfitta contro i Milwaukee Brewers martedì sera, in una partita che ha visto svanire un vantaggio nel finale e ha riacceso il dibattito sulla gestione del manager Craig Counsell. Sebbene l’attenzione si concentri spesso sul tecnico, l’analisi più approfondita post-partita ha evidenziato come il problema centrale risieda nel bullpen. Il fuoricampo da due punti di Jackson Chourio contro Jacob Webb, che ha pareggiato la gara, non è stato solo un singolo episodio, ma il sintomo di una questione più ampia che trascende la singola scelta dalla panchina.
Il bullpen sotto esame: le difficoltà di Webb e del reparto
Jacob Webb, dopo aver concesso il colpo decisivo a Chourio, si è assunto pienamente la responsabilità, dichiarando di essere "tired of letting the team down" (stanco di deludere la squadra). La sua situazione, tuttavia, è diventata l’emblema di una problematica di reparto ben più estesa. Il bullpen dei Cubs, infatti, registra una media ERA di 4.02, posizionandosi al quindicesimo posto nella MLB, un dato che contrasta nettamente con l’efficienza dei Brewers, terzi in classifica con un’ERA di 3.23. Le recenti prestazioni di Webb evidenziano ulteriormente questa fragilità: nelle sue ultime tre opportunità di salvezza, ha concesso ben due fuoricampo da due punti walk-off con due out al nono inning e, più recentemente, il fuoricampo da due punti del pareggio, anch’esso con due out al nono.
Questa sequenza lo rende l’unico lanciatore nella storia della MLB, da quando le salvezze sono diventate statistiche ufficiali nel 1969, ad aver subito un fuoricampo del pareggio o del sorpasso con due out al nono in tre opportunità di salvezza consecutive. Un record poco invidiabile che sottolinea la pressione e le difficoltà attuali del reparto.
Counsell ha cercato di riportare il discorso sulla responsabilità collettiva del gruppo di rilievo, affermando: "This is how you’ve got to win games in the bullpen. You’ve got to get outs. It’s our job. They’re going to do it. … We’ve got nine guys down there. They’re the guys we’re going to rely on. We’ve got to figure it out" (È così che si vincono le partite con il bullpen.
Bisogna ottenere gli out. È il nostro lavoro. Lo faranno. Abbiamo nove ragazzi lì sotto. Sono quelli su cui faremo affidamento. Dobbiamo capirci qualcosa). Il messaggio del manager è chiaro: le opzioni a sua disposizione sono quelle attuali e deve trovare risposte rapide per stabilizzare le ultime riprese, anche se la fiducia nei singoli rilievi sembra inevitabilmente ridotta dopo le recenti battute d’arresto.
Le scelte di roster e il peso sul bullpen
La crisi attuale non può essere imputata unicamente a Counsell o alle prestazioni individuali di Webb. Una parte significativa della responsabilità ricade sulla costruzione del roster, in particolare del bullpen, operata da Jed Hoyer. I Cubs hanno tentato di rafforzare il reparto investendo risorse e facendo diverse "scommesse" sul mercato, ma alcune di queste non hanno prodotto il rendimento atteso.
Giocatori arrivati da free agent come Phil Maton, Hunter Harvey e Hoby Milner non sono riusciti a incidere in modo significativo, lasciando il reparto con evidenti lacune. Inoltre, Daniel Palencia, che l’anno scorso era stato indicato come un potenziale closer in un bullpen più...