Da Napoli, il 10 settembre 2026, è giunto un messaggio significativo da parte di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, che ha posto l’EuroVolley 2026 in una prospettiva strategica per il futuro sportivo italiano. Buonfiglio ha infatti collegato l’importante evento di pallavolo al possibile percorso dell’Italia verso una candidatura olimpica, sottolineando tuttavia la necessità che tale ambizione sia pienamente condivisa e sostenuta dal Governo. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate in piazza del Plebiscito, poco prima del fischio d’inizio del match inaugurale tra l’Italia e la Svezia, previsto per le 21:05.
L'EuroVolley come volano per le ambizioni olimpiche italiane
Il massimo esponente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha inquadrato la partita d’apertura degli Europei di pallavolo in un discorso più ampio, volto a valorizzare la capacità organizzativa e l'eccellenza del sistema sportivo nazionale. “Il mondo dello sport in questo momento sta dimostrando di essere un'eccellenza del prodotto italiano”, ha affermato Buonfiglio, evidenziando come l'Italia stia non solo organizzando grandi eventi, ma anche ottenendo successi sportivi. “Noi stiamo organizzando bene e stiamo vincendo, quindi meglio di così... E gli Europei di pallavolo sono un altro evento che può contribuire al nostro percorso, qualora venga condiviso dal Governo, per la candidatura delle Olimpiadi”.
Questo approccio evidenzia la visione di un evento sportivo non solo come competizione, ma come tassello fondamentale per un progetto di più ampio respiro.
Il presidente Buonfiglio ha inoltre espresso un sentito ringraziamento al presidente della FIPAV, Manfredi, per la scelta di Napoli come sede della gara inaugurale. “Inizio col dire grazie al presidente Fipav, Manfredi, che ha fatto un regalo meraviglioso a Napoli: portare una partita dei Campionati Europei, la prima partita, è un grande riconoscimento per la città”, ha dichiarato, sottolineando il valore di tale decisione per il capoluogo campano, da lui stesso definito “un napoletano”. Con un tocco di scaramanzia, tipico della cultura locale, Buonfiglio ha preferito non sbilanciarsi in pronostici sull'esito della partita, lasciando spazio all'emozione e all'attesa sportiva.
Gli azzurri, il simbolismo di Milano e il plauso al volley femminile
Nel corso del suo intervento, Luciano Buonfiglio ha voluto creare un ponte ideale tra le due sedi principali della manifestazione, menzionando la finale che si terrà a Milano. “Abbiamo la finale a Milano, sono le due città che mi stanno nel cuore”, ha detto, evidenziando un legame affettivo e simbolico tra il nord e il sud del Paese attraverso lo sport. Riguardo alla nazionale maschile guidata dal CT Ferdinando De Giorgi, il presidente del CONI ha mantenuto un profilo prudente ma fiducioso: “la squadra non ha bisogno dei miei commenti, la conosciamo tutti”, riconoscendo la forza e la notorietà degli azzurri. Non è mancato un caloroso applauso alla nazionale femminile di pallavolo, le cui atlete, sotto la guida di Velasco, avevano recentemente conquistato la finale degli Europei, pur uscendo sconfitte contro la Turchia.
La chiusura del suo discorso ha ribadito l'orientamento verso il futuro e le aspirazioni olimpiche: “In vista delle Olimpiadi” e “son contento così”, esprimendo soddisfazione per il cammino intrapreso dal movimento sportivo italiano.